mercoledì 19 giugno 2024
  aggiornamenti

La nuova via del cantiere Elan

In un mercato del nuovo che a causa del forte incremento dei prezzi sta diventando sempre più ristretto, il cantiere Elan ha intrapreso un percorso che lo ha portato a un riposizionamento nel mercato

Impression 43
Impression 43
Pardo Pardo Pardo
PUBBLICITÀ

Chi ha seguito il cammino del cantiere Elan negli ultimi tre anni sicuramente si è accorto che questo è cambiato radicalmente.

Passato dalle 300 unità prodotte prima della crisi del 2008-2010 alle 70 di oggi e visto 2 cambi di proprietà, il cantiere, come ci dice David Rajapakse, il direttore marketing Elan, non intende aumentare la produzione. Il cantiere vuole mantenere una capacità produttiva di circa 70 unità l’anno con oscillazioni contenute.

Una volta deciso di non aumentare la produzione, la via è segnata, l’unica scelta che si ha per rimanere sul mercato con una produzione dai numeri ristretti è quello di puntare sulla qualità, ed è proprio quello che ha deciso di fare Elan.

Noi di SVN abbiamo provato tutti gli ultimi modelli del cantiere, il GT6, l’E6 e in questi giorni l’Impression 43 e abbiamo avuto modo di constatare come, in effetti, il livello qualitativo sia salito notevolmente.

Il salto più evidente è stato quello a livello estetico. Il cantiere ha deciso di utilizzare solo grandi studi di design per le sue barche cosa che ha iniziato a sperimentare con il GT5 e il GT6 con lo studio Porsche, per continuare con l’E6 e questo Impression 43, con lo studio Pininfarina. Il risultato è stato entusiasmante, specialmente per l’E6 e l’Impression.

Con questi modelli si sono ottenute due barche assolutamente originali che non hanno uguali nel loro settore di mercato, barche che sono riuscite a unire l’estetica del design alla funzionalità, elemento imprescindibile in una barca.

Al design hanno poi unito un incremento della qualità costruttiva. L’Elan oggi è il primo cantiere industriale che utilizza un processo di infusione integrale. La maggior parte dei cantieri hanno difficoltà a infondere scafo e strutture in un’unica soluzione, Elan, invece, con il supporto e la consulenza di Gurit, il più importante produttore di resine del mondo, è riuscita ad ottenere il risultato, cosa che gli permette di avere uno scafo più solido.

Questo cammino intrapreso qualche anno fa e ora, con l’uscita dell’Impression 43, ben definito, ha trasformato la fisionomia di Elan e ha spostato il suo posizionamento sul mercato facendogli abbandonare il gruppo dei cantieri industriali, come Beneteau, Jeanneau o Dufour. Elan ora raggiunge la fascia di mercato di quelle persone che non vogliono comprare un prodotto industriale di grande serie, ma che non intendono neanche spendere quanto necessario per comprare una barca di un cantiere boutique come può essere un Solaris.

Una fascia di mercato libera, che sino a qualche anno fa era condivisa con gli Azzurre della Sirena Marine, ma che ora, con la fuoriuscita del cantiere turco dal settore vela, rimane di dominio incontrastato di Elan.

L’ultimo step che Elan dovrebbe fare per poter alzare i suoi prezzi che ora sono di poco superiori a quelli dei grandi cantieri industriali, è quello di lavorare un po’ sulle finiture. Alcune di queste si avvicinano troppo a quelle dei cantieri industriali, anche se poi, design e scelta dei materiali rendono più alto il valore di queste barche.

© Riproduzione riservata

SVN VIAGGI SVN VIAGGI SVN VIAGGI
ARTICOLI DI VIAGGI
NSS Charter NSS Charter NSS Charter
PUBBLICITÀ