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giovedì 19 maggio 2022
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Antartide: ritrovata l’Endurance di Shackleton

Ben 107 anni dopo l’affondamento è stato ritrovato il relitto dell’Endurance di Shackleton, la nave “mito” che rese immortale la fama dell’esploratore

Ritrovata l’Endurance di Shackleton
Ritrovata l’Endurance di Shackleton
Endurance22, questo il nome della missione a bordo della rompighiaccio SA Agulhas II che ha cercato il relitto della Endurance, la nave di Shackleton che venne inghiottita dal ghiaccio nella mitica spedizione del 1915

9 marzo 2022 - Ritrovata l’Endurance di Shackleton

La notizia è di quelle quasi inattese. Vi avevamo raccontato di come fosse partita Endurance22, una spedizione a inizio febbraio per andare alla ricerca dell’Endurance del mitico Ernest Shackleton.

La nave, lunga 44 metri, era affondata nel Mar di Weddell nel 1915, venne stritolata dalla banchisa e si inabissò in una profondità di migliaia di metri.

Agulhas II, è questo il nome della rompighiaccio della missione Endurance 22, guidata da John Shears, che ha ritrovato il relitto sulle cui tracce numerosi studiosi e navigatori erano da decenni.

Dopo 107 anni dal naufragio l’Endurance è stato individuato con certezza, si trova sul fondo del mare di Weddell, a una profondità abissale di oltre 3 mila metri, poche miglia a est dell’Antartide.

La spedizione ha lavorato con dei droni sottomarini, che hanno perlustrato per lunghe settimane le 150 miglia quadrate intorno al punto in cui si supponeva fosse avvenuto l’affondamento. Un ritrovamento storico, anche se ovviamente non sarà possibile recuperare il relitto.

“La spedizione Endurance22 ha raggiunto il suo obiettivo - ha dichiarato John Shears. - Abbiamo fatto la storia polare con la scoperta dell'Endurance e abbiamo completato con successo la ricerca del relitto più impegnativa del mondo. Inoltre, abbiamo intrapreso importanti ricerche scientifiche in una parte del mondo che influenza direttamente il clima e l'ambiente globale – continua Shears. - Abbiamo anche condotto un programma educativo senza precedenti, con trasmissioni in diretta da bordo, permettendo alle nuove generazioni di tutto il mondo di emozionarsi con Endurance22 e di essere ispirati da questa incredibile storia di esplorazione polare, e da ciò che gli esseri umani possono raggiungere e gli ostacoli che possono superare quando lavorano insieme. A breve inizieremo il nostro viaggio di ritorno a Città del Capo, dopo una spedizione che ho avuto il grande privilegio e l'onore di guidare. Il team della spedizione, gli ufficiali e l'equipaggio della S.A. Agulhas II sono stati semplicemente eccezionali. Vorrei anche ringraziare il Falklands Maritime Heritage Trust e tutti i nostri partner, specialmente in Sudafrica, che hanno giocato un ruolo vitale nel successo della spedizione”.

7 febbraio 2022 - Endurance22, partita la spedizione sulle orme di Shackleton

Novembre 1915, l'Endurance è distrutto dalla morsa dei ghiacci
Novembre 1915, l'Endurance è distrutto dalla morsa dei ghiacci

SA Agulhas II, questo il nome del rompighiaccio sudafricano partito sabato scorso da Cape Town in navigazione verso l’Antartide alla ricerca del relitto della mitica nave Endurance di Henry Ernest Shackleton.

Endurance22 sarà una missione molto complessa e durerà dai 35 ai 45 giorni. La squadra è composta da 46 membri di uomini di equipaggio e da 64 studiosi, tra cui scienziati provenienti da tutto il mondo, che cercheranno di rilevare e filmare i resti del relitto della Endurance.

La Endurance affondò nel Mar di Weddell nel 1915, venne stritolata dalla banchisa e si inabissò in una profondità abissale.

L’impresa si prevede estremamente delicata, dato che si tratta di navigare attraverso uno dei mari peggiori che ci siano sulla terra, ma sarà anche l’occasione per raccogliere dei dati sul monitoraggio dei ghiacci in quest’angolo remoto del mondo.

La storia della spedizione di Shackleton e della Endurance è una delle vicende più incredibili nella storia delle esplorazioni dell’uomo.

Shackleton, che all’epoca aveva 36 anni, era un ufficiale della marina mercantile inglese e aveva già tentato per due volte di raggiungere per primo il Polo Sud, arrendendosi a meno di 100 miglia dal traguardo.

Il primato fu poi raggiunto da altri esploratori e l’irlandese decise quindi di tentare per primo la Traversata del Continente Antartico. Ciò che accadde con l’Endurance andò ben oltre il risultato della missione.

La storia dell'Endurance in breve

L’Endurance rimase intrappolata da gennaio ad ottobre nel ghiaccio e i 28 uomini della spedizione di Shackleton abbandonarono la nave poco prima che questa venisse inghiottita dalla banchisa.

Shackleton a quel punto realizzò l’impresa. Riuscì a portare i suoi uomini con una slitta e le scialuppe su un’isola, Elephant Island da dove, con un piccolo gruppo di uomini, partì alla volta di South Georgia, l’isola più vicina dove potere andare a chiedere soccorso, ma distante 800 miglia dalla posizione della truppa di Shackleton.

Una navigazione quasi impensabile con piccole scialuppe di 7 metri, ma che l’irlandese portò a compimento, tornando poi a salvare tutti i suoi uomini rimasti ancora a Elephant Island.

Una delle pagine più eroiche della storia della navigazione e dell’esplorazione.

In questa spedizione se il relitto dell’Endurance venisse ritrovato, non sarà toccato; è intenzione della spedizione in corso in questi giorni di lasciarlo sul luogo in memoria del suo Comandante.

Henry Ernest Shackleton riuscì a trasformare il suo insuccesso in un atto eroico senza precedenti. Un’avventura che andò ben oltre le possibilità dell’uomo di allora, una fuga dalla morte che durò due anni e che ebbe un memorabile lieto fine.

© Riproduzione riservata

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