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venerdì 27 novembre 2020

Il compenso degli esaminatori passa da 1,55 euro a 30 euro al giorno

Dopo 12 anni di battaglie gli esaminatori ottengono una parvenza di giustizia

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Roma – Sino alla settimana scorsa un esaminatore di patente nautica che dedicava una giornata a esaminare i candidati al conseguimento della patente per le imbarcazioni da diporto, veniva retribuito dallo stato con 1,55 euro. Non si tratta di un refuso giornalistico, la somma è proprio quella, 1, 55 euro per una giornata di lavoro qualificato.

La tariffa sulla base della quale gli esaminatori venivano retribuiti, che quando era in corso la lira era di 3.000 lire (oggi 1,55 euro), è in vigore da circa 40 anni.

La richiesta di revisione era stata presentata nel 2007 dall’avvocato Pallottino di Roma su mandato di un gruppo di esaminatori romani e, dopo molte vicende, a distanza di dodici anni, si è arrivati alla conclusione di questa storia che fa poco onore alla nautica italiana.

L’aumento del riconoscimento agli esaminatori sarà coperto con l’aumento di quanto dovuto allo stato per sostenere l’esame che da ora sarà di 44,57 euro.

“Non è tanto per i 30 euro, che sicuramente non sono proporzionati alla nostra prestazione, ma perché ricevere 1,55 euro, era una cosa umiliante” ci ha detto Paolo Romano Barbera, esaminatore storico che da oltre 40 anni segue gli esami in qualità di esperto velista per la Capitaneria di Roma.