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Tassa di possesso scadono i termini

Domani 31 maggio scade il termine per il pagamento della tassa di possesso

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Roma – Domani, 31 maggio, scadono i termini per il pagamento della tassa di possesso sulle imbarcazioni e, a questa mattina, ancora nessuna traccia della seconda circolare dell’Agenzia delle Entrate per rispondere alle decine di domande inerenti casi particolari sollevate dai lettori delle riviste specializzate, prime tra tutte, quelle dei lettori di “SVN, la vela nel web”.

A ieri sera, nessuno sapeva ancora nulla di questa seconda circolare che l’Agenzia aveva promesso all’UCINA per poter rispondere a una lunga serie di domande che erano pervenute all’associazione, molte delle quali rivolte direttamente da noi su richiesta dei molti lettori che ci hanno scritto per chiedere lumi su casi particolari.

In mancanza di risposte, molte persone andranno a pagare la tassa secondo quello che dice la logica, ma c’è un alto rischio che in molti sbaglino e si espongano a multe che sono salatissime, dal 200 al 300% della tassa stessa.

Ci sono domande come quella che riguarda il caso dei coniugi in comunione dei beni, o quello della multiproprietà, alle quali può rispondere anche un commercialista, ma ci sono anche domande più complesse come quelle che ci arrivano da chi ha intenzione di noleggiare una barca e che dovrà pagare la sua quota di tassa di stazionamento, ma nessuno a oggi sa come andrà fatto.

Le agenzie di charter dicono che loro non possono farlo, lo deve fare il cliente, molti di questi si chiedono, “Se noleggiamo la barca in otto, come si divide la tassa, si fanno otto F24?

C’è chi si chiede se deve pagare per una barca venduta ad aprile o per una barca che ha già il compromesso fatto e verrà venduta con rogito nei primi giorni di giugno.

Domande che, agli addetti ai lavori, possono anche sembrare banali, ma per chi di queste cose non si intende possono anche rimanere senza risposta, lasciando l’utente nel dubbio su cosa pagare e come.


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