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UCINA plaude l’Agenzia dell’Entrate

In una dichiarazione del Presidente, l’Ucina ieri ha riconosciuto gli sforzi dell’Agenzia delle Entrate

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"Devo dare atto al Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, che sul nuovo Redditometro il fisco sta compiendo un vero sforzo culturale", questo quanto dichiarato ieri del Presidente dell’Ucina (Confidustria nautica) in una dichiarazione che aveva per oggetto l’operato del Governo che ha disatteso tutte le promesse fatte al Salone Nautico di Genova, ignorando la nautica nel decreto sviluppo.

Albertoni riconosce a Befera, e all’Agenzia dell’Entrate da lui diretta, di aver fatto un grande sforzo di tipo culturale nei confronti della nautica nella riformulazione del redditometro.

L’aver riportato le barche al livello di altri beni come Camper e seconde case, è uno degli elementi che permettono di sperare in una prossima ripresa del settore, anche se i problemi rimangono molti e il Governo, sul quale il Presidente non ha espresso un giudizio complessivo, non sembra stia facendo nulla per risolvere.

La dichiarazione di Albertoni, che da anni combatte proprio contro un redditometro che voleva enormemente penalizzate le barche e i loro armatori, ben evidenzia come il nuovo redditometro, che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2013, abbia rivisto in senso positivo il concetto stesso di “diporto nautico”, spogliandolo di quella veste di "icona di ricchezza" al quale, una visione distorta della realtà, lo aveva relegato creando problemi e danni catastrofici nel comparto.

Oggi possedere una barca di piccole e medie dimensioni non è più, di per se stesso, un segno di evasione fiscale e il peso di questo bene all’interno del redditometro, si avvicina molto più di prima alla realtà delle cose. Ciò dovrebbe convincere buona parte di quegli italiani che sino a oggi hanno rinunciato ad acquistare la barca per timore di essere additati come evasori fiscali a tornare al loro hobby preferito, la nautica.


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