sabato 1 ottobre 2022
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Barche e innovazione, un binomio vincente

Le barche si evolvono e scoprire, capire e riconoscere queste evoluzioni è affascinante e permette di prevedere dove andrà la nautica

La cucina del Grand Soleil 40
La cucina del Grand Soleil 40

Per chi volesse capire come si sta evolvendo la nautica, una passeggiata in un salone nautico è sicuramente una grande fonte di informazioni. Nel nostro lavoro di giornalisti osservare le evoluzioni delle barche è fondamentale per poter capire come si muove il mercato e quali opportunità ha il diportista di trovare quello che cerca. Questo il motivo per cui i saloni sono un momento fondamentale della nostra attività.

Il Salone di Cannes che si sta tenendo in questi giorni ci ha fatto scoprire almeno una novità vera di quelle che lasciano il segno e che determineranno un cambio nel modo di disegnare le barche.

Vi stiamo parlando della cucina del Grand Soleil 40, il nuovo modello del Cantiere del Pardo. La barca è molto bella e non mancherà di far innamorare molti armatori, è piena di soluzioni intelligenti e promette di essere un performance molto, molto veloce, anche perché ci si aspetta che emuli i successi del Grand Soleil 44 che ha vinto ben due campionati del mondo ORC. Può sembrare strano che in una barca come questa piena di soluzioni innovative e intelligenti quello che ci ha colpito di più è la cucina, ma così è e ora vi spieghiamo perché.

Il Grand Soleil 40 è destinato a vincere in regata

Quando si entra in barca la prima cosa che si nota è che la cucina è a murata e solitamente nei performance da 40 piedi la cucina non è a murata , è a L appena a proravia della scaletta di discesa.

Un 40 piedi performance per forza di cose ha uno scafo molto più stretto di una barca di questa misura destinata alla sola crociera e in spazi stretti la cucina a murata diventa un ostacolo alla viabilità della barca e obbliga ad avere un divano piccolo. Per questo quando abbiamo visto l’interno del Grand Soleil 40 siamo rimasti sorpresi. La cucina è a murata ed è molto grande, ma anche il divano è grande e c’è molto spazio tra cucina e divano.

E’ facile immaginare qualcuno al lavora per preparare i pasti e altri componenti dell’equipaggio che passano da poppa a prua senza bisogno di fare alcuna manovra per ricavare lo spazio di passaggio.

Qual è il segreto che ha permesso alle donne e agli uomini del team tecnico del Cantiere del Pardo di ottenere questo effetto finale. Ce lo racconta Gigi Servidati, il presidente del Cantiere e suo responsabile allo sviluppo del prodotto, ovvero, l’uomo che pensa, immagina e dirige la realizzazione delle barche del Pardo.

“Quando la prima volta ho pronunciato la parola asimmetria in cantiere mi hanno preso per matto – ci racconta Servidati. – Tutti noi siamo spesso prigionieri del già visto, un già visto che ci risulta rassicurante, protettivo, non ci richiede alcuno sforzo di celebrare per essere compreso. Oggi la barca è il regno della simmetria, dell’ordine più assoluto, e quando bisogna derogare alla regola del tutto simmetrico, l’occhio soffre.”

Per questo la parola asimmetria in una barca ha creato scompiglio e, per alcune persone, timore.

Servidati ha ragionato sul fatto che le cucine a murata realizzate sino ad ora sono dritte e mangiano molto spazio in profondità costringendo la cucina ad essere molto distante dallo scafo sopratutto nella sua zona poppiera dove la distanza tra la retta tracciata per posizionare la cucina e la murata della barca sono molto più distanti.

Il segreto della cucina a murata del Grand Soleil 40 è l’asimmetria

“Volevo la cucina a murata perché in rada è più comoda, ma non volevo creare una dinette angusta e poco vivibile, così mi sono detto, perché non rompere con i canoni sin qui stabiliti e fare una cucina che pensi a sfruttare al meglio lo spazio senza curarsi troppo della simmetria. Il Grand Soleil 40 è il risultato.”

Per noi il risultato, come abbiamo scritto sopra, è eccellente. L’asimmetria tra linee della cucina e quello dello scafo si nota a mala pena, per vederla bisogna sapere dove guardare, non da fastidio all’occhio e rivoluziona lo spazio della dinette moltiplicandolo.

Al salone di Genova, se avrete modo, andate a vedere la cucina del Grand Soleil 40, crediamo che vedrete come saranno molte cucine nel futuro.

© Riproduzione riservata

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