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Il nodo dell’IVA al 10%, si avvia a soluzione

Regioni e Governo verso un incontro per sciogliere il nodo dell’IVA al 10% sugli ormeggi

Torqeedo
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Roma - Governo e Regioni si incontreranno a breve per risolvere l’impasse nata dalla sentenza della Corte Costituzionale la quale lo scorso 11 febbraio ha dichiarato incostituzionale parte della norma che, equiparando i porti alle strutture ricettive all’aria aperta (i campeggi o i resort, in sostanza), consentiva di applicare l’aliquota IVA ridotta al 10% al prezzo degli ormeggi di durata inferiore ad un anno.

L’equiparazione, però, sembra non essere decaduta del tutto, ma pare essere venuta temporaneamente meno solo la parte della norma che stabiliva la modalità di definizione dei requisiti che un porto turistico deve avere per essere equiparato ad un resort senza coinvolgere le Regioni.

Un’equiparazione importante non solo per l’effetto fiscale, ma anche per la modernizzazione dell’intero comparto della portualità turistica nazionale.

Con essa, infatti, i porti turistici diventano concettualmente più simili ad hotel e campeggi che ad opere pubbliche, con tutto il beneficio che da ciò deriva ai diportisti ed al Sistema-Paese nel teatro competitivo mediterraneo.

In seguito alle pressioni esercitate sul Governo e le Regioni da parte dell’UCINA (Confindustria nautica), da Assomarinas e da Assonat (associazioni dei porti turistici), esponenti del mondo politico nazionale e regionale stanno agendo con inedita sensibilità per arrivare a una soluzione del problema in tempi-lampo.

Nei corridoi dei Palazzi romani si rincorre la voce che a breve Governo e Regioni si incontreranno per risolvere il problema scaturito dalla sentenza della Corte Costituzionale.

E’ probabile che si arriverà ad una norma-ponte che ripristini subito le condizioni di costituzionalità della norma, salvando di fatto la prossima stagione nautica, per poi articolare meglio la legislazione in materia.


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