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Le due burrasche della mia vita

Sull'ultimo numero di SoloVela, il navigatore solitario ci racconta i due momenti più difficili trascorsi nella vita. Uno in mare, contro onde impossibili, e uno a terra, per superare la leucemia

NSS
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Roma - Manfred Marketel, il navigatore solitario che sin dalle sue prime esperienze scrive dei suoi viaggi su SoloVela, si è ripreso dalla grave malattia che lo ha colpito fulmineamente.
Manfred, come scrive sul numero di SoloVela di maggio, nell’articolo “Le due burrasche della mia vita”, a novembre, ormai tornato in Brasile per ripartire con il suo dieci metri di acciaio, il Maus, si era sentito male. Un attacco di artrosi, aveva supposto e pensò bene, visto che non sarebbe stato possibile portare la barca con quei dolori fortissimi che gli impedivano anche di camminare, di tornare in Italia. Il giorno stesso del suo rientro, la figlia, medico in un ospedale di Milano, lo visita e ne richiede il ricovero urgente. Manfred aveva scoperto di avere la leucemia. L’ennesima burrasca da superare nella sua vita. Come ha sempre fatto in barca, quando il tempo si fa brutto, ha affrontato il pericolo con la sua calma serafica, convinto che anche quelle onde che lo volevano strappare alla vita, sarebbero state superate. Lentamente le ha risalite, una ad una, dalle prime analisi al trapianto di midollo, sino a quando il mare della sua malattia, non ha iniziato a calmarsi e lui ha potuto ritornare a progettare le sue navigazioni verso l’orizzonte sconfinato dell’oceano.
Questa avventura incredibile, Manfred l’ha voluta raccontare nel suo ultimo articolo.
A Manfred un grande “in culo alla balena” da parte di tutta la redazione di SoloVela


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