sabato 20 agosto 2022
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Il megayacht a vela di Bezos deve raggiungere il mare: bisogna smontare un ponte

Il megayacht a vela di Bezos, il più grande del mondo, è quasi pronto: a Rotterdam devono smontare un ponte per fargli raggiungere il mare aperto

Il megayacht Y721 uscito dal cantiere   dal cantiere Oceanco di Ablasserdam
Il megayacht Y721 uscito dal cantiere dal cantiere Oceanco di Ablasserdam

La barca a vela più grande del mondo è quasi pronta e per lei è tempo di iniziare a navigare verso il mare aperto. Stiamo parlando di quella che il cantiere olandese Oceanco che l’ha costruita ha chiamato con il nome in codice Y721, ma altro non è che il megayacht a vela del miliardario CEO e azionista di maggioranza di Amazon, Jeff Bezos.

I numeri parlano chiaro: 127 metri di lunghezza, 3 alberi che ospiteranno oltre 3.000 mq di superficie velica, con un costo stimato in oltre 500 milioni di dollari. Una volta ultimato Y721 sarà equipaggiato con meno di 10 cabine per richiesta dell’armatore, che per se terrà una suite armatoriale a prua di oltre 200 mq.

Una barca che rappresenta un primato anche per il cantiere, dato che i maghi dei superyacht olandesi fino a ora si erano fermati ai 106 metri del Black Pearl.

Adesso che la barca è uscita dal cantiere Oceanco di Ablasserdam, nell’interno di Rotterdam, si è posto il problema di come farla uscire dai canali della città olandese data la sua stazza, dato che sarà destinata a un altro cantiere, al momento non noto, per terminare l’allestimento e procedere poi con l’armamento degli alberi.

Per farla uscire da Rotterdam sarà necessario smontare, almeno parzialmente, un ponte storico della città.

Il ponte De Hef che deve essere smontato per fare passare Y721. Il ponte ha un’altezza di circa 40 metri
Il ponte De Hef che deve essere smontato per fare passare Y721. Il ponte ha un’altezza di circa 40 metri

Troppo alta la “nave” di Bezos per passare sotto il ponte De Hef che ha un’altezza di circa 40 metri. L’Y721 posato su un cargo a rimorchio, supera i 40 metri con il solo scafo e i ponti della coperta.

Molto interessante invece il sistema degli alberi, il cosiddetto Dyna Rig, ovvero un sistema di alberi senza sartie, auto portanti, dotati di particolari pennoni ricurvi che serviranno come una sorta di boma per le vele quadrate che a riposo vengono avvolte.

Per intenderci è lo stesso sistema utilizzato da Perini per armare il Maltese Falcon, o lo stesso che si era già visto sulla citata Black Pearl.

Si prevede che l’Y721, in attesa di conoscere il suo vero nome, a vela potrebbe agilmente navigare ben sopra i 20 nodi, risultando più veloce che nella propulsione a motore.

Bezos del resto non ha mai voluto passare inosservato con le sue barche. Durante l’estate 2021 è stato ampiamente paparazzato mentre trascorreva le sue vacanze in Sardegna a bordo del megayacht a motore Flying Fox di 136 metri.

© Riproduzione riservata

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