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Numeri positivi dalla nautica italiana

A dichiararlo è il presidente di Ucina, Anton Francesco Albertoni, all'indomani della convention Satec. In crescita, soprattutto, le esportazioni

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Viareggio – La nautica italiana è in ripresa. A dirlo è stato il presidente di Ucina, Anton Francesco Albertoni, all'indomani della convention Satec di Viareggio che come ogni hanno vede l'associazione che riunisce cantieri e operatori della nautica tracciare il bilancio sull'andamento del mercato. Secondo quanto riportato da un articolo su Il Sole 24 Ore, per Albertoni il comparto nautico in questi primi mesi del 2011 ha fatto registrare una crescita nel fatturato compresa tra il 3 e il 7 per cento. Numeri incoraggianti, se si tiene conto che nell'ultimo biennio le aziende hanno dovuto far fronte a flessioni di circa il 50 per cento.
In particolare, è cresciuta la voce delle esportazioni, una volta limitata al 50 per cento, e che ora si aggira intorno al 70 per cento. Sempre secondo Albertoni, questo dato è un indice di come il clima sociopolitico di accanimento verso i diportisti (ad esempio, eccessivi controlli della finanza) abbia indotto molti potenziali armatori a ritardare l'acquisto di un'imbarcazione, nell'attesa di tempi migliori. La convention Ucina-Satec sarà inoltre l'occasione per ufficializzare due accordi stipulati da Ucina. Il primo con Assilea (associazione leasing nautico), per la costituzione di un registro informatico di tutte le barche acquistate attraverso il leasing, e il secondo con Rina (registro navale italiano) e Simest (società imprese all'estero) per dare supporto alle aziende che intendono investire in altri continenti, in particolar modo nell'America Latina.