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Olimpiadi: L’Italia continua la sua marcia a caccia di medaglie

Tra poche ore la medal race in cui Mattia Caboni può sognare in grande negli RS:X, bene Silvia Zennaro nei Laser, è in lotta per il podio

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Enoshima (Giappone) - Non sappiamo se è la volta buona, ma certamente la vela italiana ce la sta mettendo tutta per interrompere il digiuno di medaglie che dura dal 2008, anno in cui ci fu l’ultimo acuto di Alessandra Sensini alle Olimpiadi di Pechino nel windsurf, e la medaglia di Diego Romero nel Laser. Sabato mattina, alle ore 6,40 italiane, Mattia Camboni sarà chiamato a fare l’impresa. La medaglia d’oro è ormai andata, matematicamente assegnata all’olandese Kirian Badloe, che ha cannibalizzato il penultimo giorno di regate assicurandosi il diritto di scendere in acqua in finale con un vantaggio tale da renderlo matematicamente inattaccabile. Camboni, invece, partirà per la medal race dal terzo posto, dopo avere perso una posizione in favore del francese Thomas Goyard che adesso è a 52 punti, con Camboni a 54 e il polacco Piotr Myszka a 57. Due medaglie per tre atleti, uno di loro finirà fuori dal podio, è la dura legge dello sport.

Una regata che si annuncia durissima, sul filo del rasoio, una finale in cui la componente mentale e psicologica conteranno tanto quanto indovinare i salti di vento o trovare la raffica giusta, ma è per questo che un atleta olimpico si prepara per tutta la sua vita sportiva, per arrivare a giocarsi questi momenti, e Mattia Camboni se l’è meritato dopo una settimana di regate di altissimo livello. Adesso manca l’ultimo passo.

L’Italia continua ad andare bene anche nelle altre classi, la sorpresa è Silvia Zennaro, che entra in medal race da quinta, a soli 5 punti dalla medaglia di bronzo: difficile ma non impossibile. L’azzurra, sulla quale non venivano fatti pronostici di classifica così positivi, sta regatando con la mente sgombra e il coltello tra i denti. Comunque andrà a finire la sua è stata un’ottima Olimpiade, domenica mattina con la medal race scopriremo se sarà anche da incorniciare.

Continua l’acuto di Ruggero Tita e Caterina Banti nei Nacra 17, dopo due giornate sono ancora in testa, ma, nell’ultima regata hanno fatto portato a casa solo un quinto posto. Per loro la settimana di regate è ancora lunga.

Qualificata per la medal race anche Marta Maggetti negli RS:X donne, ma per lei non ci sono chance di medaglia dato che è matematicamente fuori dal podio nonostante un ottimo quarto posto.

Strada in salita invece per il 470: due prove non brillanti per Elena Berta e Bianca Caruso nella seconda giornata di regate (9-12), che le vede al 9° posto della classifica generale dopo 4 prove totali, mentre tra gli uomini Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò non trovano le loro condizioni ideali e dopo quattro prove sono al 12°.



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