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Olimpiadi Italia: per la vela il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto?

La medaglia che mancava da 13 anni è arrivata, ma la sensazione è che si sia lasciata qualche occasione per strada

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Enoshima (Giappone) - Dopo 21 anni l’Italia della vela vince un oro olimpico, a 13 anni di distanza dall’ultima medaglia. Alla luce di questo risultato, senza dubbio storico, che bilancio può essere fatto della spedizione azzurra in Giappone? Partiamo da quelle che erano le aspettative iniziali: dal Nacra 17 una medaglia era attesa, ma sul finire del quadriennio sembrava possibile ottenere un risultato importante anche nell’RS:X maschile con Mattia Camboni, e qualcosa anche dal 470, in particolare quello femminile con Berta-Caruso che avevano chiuso il periodo pre Olimpiade con un buon bronzo al Mondiale di Villamoura. Le ragazze sono finite addirittura fuori dalla medal race, mentre gli uomini, Ferrari-Calabrò, con il sesto posto finale hanno in parte salvato un’Olimpiade abbastanza sotto tono e lontana dai migliori. Per Mattia Camboni invece è stata una delusione cocente: la sua è stata una buona Olimpiade fino alla medal race, dove il ragazzo di Civitavecchia, ai suoi secondi giochi olimpici, è incappato in una squalifica per partenza anticipata, tradito dalla pressione

Nella classe RS:X femminile Marta Maggetti era all’esordio olimpico, il suo quarto posto finale è qualcosa di importante e concreto che lascia ben sperare per il futuro. Sopra le righe l’Olimpiade di Silvia Zennaro, che è andata ben oltre le attese, con un settimo posto finale che premia la tenacia dell’esperta velista di Chioggia, che ha visto però sfumare la possibilità di una medaglia con la partenza anticipata in medal race.

Tirando un bilancio le medaglie sembravano possibili in Nacra, RS:X uomini e forse anche 470 Femminile ( o almeno non era atteso un risultato così negativo). Ne è arrivata solo una, del metallo più pregiato però, e questo risolleva una spedizione che complessivamente sembra lasciare per strada qualche rammarico di troppo. Se si considera anche che non siamo riusciti a qualificare la nazione nei Laser e in entrambe le classi 49er, ecco che il bicchiere sembra quasi mezzo vuoto.

Il Direttore Tecnico Michele Marchesini è in carica dal 2013, dopo la disfatta di Londra, in due quadrienni olimpici l’Italia ha certamente migliorato la sua competitività, ma i risultati complessivi (una medaglia in due Olimpiadi) sembrano ancora piuttosto scarsi e soprattutto i nostri atleti restano spesso vittima dell’ultima regata, quella decisiva, che ci ha tradito troppe volte in questi anni. Qualcosa sulla quale vale la pena riflettere a fondo.


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