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mercoledì 15 aprile 2026
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Pannelli solari sulle draglie: Solbian lancia SunBoard per aumentare l’autonomia a bordo

Solbian presenta SunBoard, il kit solare da installare sulle draglie della barca per produrre energia senza modifiche strutturali e aumentare l’autonomia a bordo

Il Sun Board di Solbian in azione
Il Sun Board di Solbian in azione
Gais Gais Gais
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Avigliana, 1 aprile 2026 – Arriva sul mercato una soluzione pensata per sfruttare uno degli spazi più trascurati a bordo: le draglie. Solbian ha annunciato il lancio di SunBoard, un kit solare progettato per essere installato direttamente lungo i cavi perimetrali delle imbarcazioni, trasformandoli in una superficie utile per la produzione di energia.

Un sistema per aumentare l’autonomia energetica a bordo

Il sistema nasce con un obiettivo chiaro: aumentare l’autonomia energetica a bordo senza modifiche strutturali e senza occupare spazi già destinati ad altre funzioni. Un tema sempre più centrale nella navigazione da diporto, dove la gestione dei consumi è diventata parte integrante dell’esperienza di bordo, soprattutto nelle soste prolungate in rada.

SunBoard si presenta come un kit completo, pronto all’uso, e introduce un elemento nuovo per il produttore torinese: il primo modulo a struttura rigida. I pannelli, basati su celle ad alta efficienza, sono integrati in una struttura interna a nido d’ape che punta a garantire resistenza e leggerezza, caratteristiche essenziali in ambiente marino.

Moduli orientabili per migliorare la resa

Uno degli aspetti più interessanti del sistema è la possibilità di orientare i moduli con un’inclinazione variabile da 0 a 90 gradi. Questo consente di adattare l’angolo dei pannelli alla posizione del sole durante la giornata, migliorando la resa anche quando la barca è all’ancora o in navigazione con rotta variabile. Non si tratta solo di aggiungere superficie fotovoltaica, ma di renderla realmente efficace nelle condizioni operative tipiche della vela.

L’installazione lungo le draglie risponde a una logica precisa: utilizzare uno spazio che normalmente resta inutilizzato. In questo modo si evita di intervenire su tuga, bimini o altre aree già occupate, mantenendo pulita la coperta e senza compromettere la vivibilità a bordo. È una soluzione che si inserisce in una tendenza più ampia, quella di distribuire i sistemi energetici in modo diffuso, senza concentrare tutto in pochi punti.

Un approccio diverso all’integrazione del fotovoltaico

Nel comunicato rilasciato da Solbian per presentare il nuovo prodotto, l’amministratore delegato Luca Bonci sottolinea come il progetto nasca proprio dalla necessità di trovare nuove superfici disponibili a bordo. L’idea è rendere l’energia solare accessibile anche su imbarcazioni dove lo spazio è limitato, senza complicare l’installazione o richiedere interventi invasivi.

Sul piano pratico, l’obiettivo resta quello di ridurre la dipendenza dai generatori e migliorare la gestione energetica quotidiana. Un aspetto che riguarda non solo il comfort, ma anche il modo in cui si vive la barca, con una crescente attenzione alla riduzione dei consumi e all’utilizzo di fonti rinnovabili.

Con SunBoard, Solbian prova quindi a spostare l’attenzione su una parte della barca finora poco considerata, proponendo un approccio diverso all’integrazione del fotovoltaico a bordo. Una soluzione che punta più sull’uso intelligente degli spazi che sull’aumento delle dimensioni degli impianti.

© Riproduzione riservata

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