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giovedì 26 novembre 2020

Il registro unico delle Patenti Nautiche fa i primi passi

Le Capitanerie cercano di entrare nell’era digitale

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Roma – Avanti piano, questo sembra essere l’ordine dato alle Capitanerie di Porto che tra eccellenze e incomprensibili ritardi fanno un primo passo verso l’era della digitalizzazione. A fine febbraio è stato reso attivo il registro unico delle Patenti Nautiche. Un piccolo programma su base Excel ( il programma di calcolo che hanno quasi tutti i computer) per registrare tutte le Patenti Nautiche rilasciate in Italia e i documenti a queste allegate per richiederle in prima istanza o per duplicato, voce su cui si focalizza l’utilità del programma.

Sino a pochi giorni fa le patenti Nautiche erano registrate presso gli uffici delle Capitanerie dove erano state rilasciate su registri di carta, come si usava fare nell’ottocento quando tutto si annotava su polverosi registri cartacei. Questo voleva dire che se un cittadino Milanese aveva preso la patente anni prima a Roma e necessitava di un duplicato, doveva rivolgersi all’ufficio competente di Roma perché l’ufficio delle Capitanerie a lui più vicino non sapeva nulla della sua patente nautica. Oggi, grazie a un programma piuttosto elementare condiviso tra i vari uffici delle Capitanerie, si potrà richiedere il duplicato della propria patente in qualsiasi ufficio del corpo delle Capitanerie.

La creazione del registro non significa che si sia digitalizzato l’iter per la domanda per l’esame o per il rilascio del duplicato della Patente Nautica. I documenti necessari vanno ancora consegnati a mano in formato cartaceo, ma almeno si è fatto un passo avanti verso quella pubblica amministrazione digitalizzata sognata da molti.

Inoltre il registro telematico delle Patenti Nautiche aiuterà a scoprire più velocemente abusi e malversazioni nel rilascio delle Patenti Nautiche.

Ricordiamo che ancora si è in attesa della creazione del Registro telematico del Diporto dove si dovrebbero annotare le imbarcazioni da diporto che al momento sono ancora registrate su registri di carta. Registro che se realizzato (sono più di dieci anni che se ne parla) limiterebbe molto la possibilità di truffe, rendendo più sicuro per gli istituti di leasing finanziare l’acquisto di un’imbarcazione, cosa che faciliterebbe la diffusione della nautica.