sabato 20 agosto 2022
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Pesce Scorpione: nelle vacanze in barca state attenti a questo pesce

Se durante la crociera a vela portiamo a bordo una canna da pesca sarà opportuno fare attenzione alle nuove specie come il pesce Scorpione

Pesce Scorpione: nelle vacanze in barca state attenti a questo pesce
Pesce Scorpione: nelle vacanze in barca state attenti a questo pesce

Molti degli appassionati che vanno in barca a vela, durante le crociere estive portano a bordo almeno una canna da pesca, che può essere un ottimo passatempo per provare a procurarsi la cena durante i trasferimenti da una meta all’altra o in occasione delle soste in una baia.

Se anche voi avete quest’abitudine, quest’estate sarà bene prestare attenzione alle eventuali catture di pesci poco comuni che stanno gradualmente popolando il Mediterraneo.

Il riscaldamento delle acque come noto sta portando alla progressiva tropicalizzazione, che interessa flora e fauna, del Mediterraneo.

Tra le specie tropicali che si stanno riproducendo lungo le nostre coste c’è anche il Pesce Scorpione, noto anche come Pesce Leone o Pterois Volitans nella definizione scientifica. Questa specie è stata segnalata di frequente nelle ultime settimane in vari punti d’Italia, da nord a sud, ma i suoi primi avvistamenti risalgono al 2017.

La particolarità di questo pesce, alla quale dobbiamo fare attenzione se accidentalmente lo peschiamo, è quella di avere delle pericolose spine dorsali e anali dotate di un veleno a base di neurotossine. Sono 13 i pericolosi aculei sulla schiena, più 3 sulla pancia, le cui punture possono essere fastidiose e dolorosissime per l’uomo.

Il Pesce Scorpione arriva a una taglia di poco superiore al chilo, vive su fondali rocciosi dai 10-15 fino a poco oltre i 100 metri di profondità, e lo si può catturare dalla barca con la classica pesca a bolentino.

Se per esempio ci troviamo in una rada rocciosa con un discreto fondale e vogliamo passare qualche ora pescando con un classico piombo da bolentino e un gambero o una sardina come esca, è possibile, anche se non frequente, attirare anche il pesce Scorpione.

Se dovesse abboccare all’amo è consigliabile non toccarlo, afferrarlo dalla bocca con una pinza e tagliare il filo se la slamatura si presta difficoltosa. Una sua puntura infatti può essere estremamente fastidiosa: dolore, eritemi, nausea, vomito, in alcuni casi difficoltà respiratoria e complicanze anche più serie, insomma un cliente decisamente da evitare.

Lo Scorpione è un pesce commestibile, viene usato nelle zone caraibiche nelle zuppe, ma attenzione a come lo maneggiamo perché le neurotossine nelle spine restano attive anche 48 ore dopo la morte.

La sua caratteristica è quella di riprodursi velocemente con la capacità di produrre enormi quantità di uova che lo rendono una specie particolarmente invasiva. Nelle zone caraibiche infatti vengono organizzare in alcuni periodi dell’anno delle battute di pesca dedicate per regolarne il numero.

© Riproduzione riservata

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