“A causare il ribaltamento della mia barca è stata un'avaria del pilota automatico - ha raccontato lo skipper da bordo del cargo Okhta Bridge che l'ha salvato - Dopo essere andato improvvisamente all'orza, Orange è stato portato repentinamente alla poggia: a quel punto ho capito che non c'era più niente da fare e ho pensato solo a salvarmi la vita. L'impresa non è stata facile, visto che sono finito in acqua rimanendo bloccato per un bel po' sotto una delle reti che uniscano lo scafo centrale a quelli laterali. Alla fine, anche grazie alla muta di sopravvivenza, sono riuscito a raggiungere il passo d'uomo di sicurezza e a lanciare l'allarme”.
Invariata intanto la situazione tra i monoscafi della classe IMOCA, dove Sill et Veolia di Roland Jourdain è ancora leader con cento miglia di vantaggio su VM Materiaux: un margine rassicurante, visto che all'arrivo rimangono poco più di duecentocinquanta miglia.
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