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giovedì 26 novembre 2020

Salvataggio all’ultimo minuto

Un uomo rischia di morire di appendicite in mezzo all’Atlantico, salvato in extremis

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Atlantico centrale – Il 21 gennaio scorso il centro di coordinamento per il salvataggio in mare di Brema (MRCC - Maritime Rescue Coordination Centre) riceve una chiamata di soccorso da un catamarano che si trova a circa 450 miglia a ovest di Capo Verde. A bordo quattro uomini tra i quali un medico.

Uno di loro si sente male, ha forti dolori addominali e il medico che è a bordo diagnostica una brutta appendicite. Se l’uomo non sarà ricoverato urgentemente e operato, morirà.

Comincia una corsa contro il tempo. Gli uomini dell’MRCC fanno un punto della situazione e cercano di individuare la nave più veloce che può raggiungerli e prelevare l’uomo. A conti fatti, la nave più vicina arriverebbe troppo tardi ma, fortunatamente, sullo schermo appare la segnalazione di una motovedetta della marina militare francese che sta dirigendosi verso l’America latina. E’ il mezzo più vicino, ma pur sempre a oltre 1.200 miglia di distanza.

Il comandante dell'Adroit, questo il nome del mezzo navale, è in contatto con il centro di Brema e accetta subito di intervenire, muove la nave e torna indietro mettendo i motori al massimo per la distanza da percorrere, 21 nodi.

Nel frattempo non si riesce più a stabilire un contatto con il catamarano, viene quindi inviato un aereo da ricognizione a individuare la barca, è essenziale che l’Adroit non debba perdere tempo in ricerche.

Il catamarano è individuato e gli si comunica la rotta che deve prendere per andare incontro alla motovedetta.

Nella notte tra il 22 e il 23 gennaio, la motovedetta raggiunge il catamarano e velocemente carica a bordo il malato e il medico.

Sulla motovedetta, per quanto grande, non c’è la possibilità di operare, quindi bisogna correre a Capo Verde.

Inizia un'altra corsa contro il tempo. La vita dell’uomo è sospesa a un filo. L’ospedale di Mindelo a Capo Verde viene messo in preallarme, la motovedetta arriva il giorno dopo, il 24 gennaio alle 3 del mattino. All’arrivo l’uomo viene portato in ospedale e operato immediatamente. E’ salvo.

Un salvataggio al limite del possibile avvenuto grazie alla fortuna. Infatti la motovedetta francese non doveva essere in quelle acque, la Francia non ha interessi nella zona di navigazione dove si trovava l’Adroit, ma la fortuna ha voluto che il ministero della Marina francese decidesse che per carenza di fondi e di personale l’Adroid dovesse essere venduto e una volta individuati dei possibili compratori in America latina, aveva inviato la motovedetta oltre oceano per il suo ultimo viaggio.