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Le torri della Sardegna saranno recuperate

La Regione interviene per recuperare le istallazioni marittime dell’isola

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Olbia - La Regione Sardegna ha stabilito che 15 strutture, tra torri, fari e stazioni semaforiche abbandonate, dovranno essere recuperate all’uso pubblico con finalità culturali – turistiche.

In pratica questi luoghi, alcuni dei quali hanno anche un’importanza storica, quale la stazione semaforica di Capo Figari che fu utilizzata da Guglielmo Marconi per i suoi esperimenti sulle trasmissioni radio, saranno restaurate e destinate a uso turistico: alberghi di lusso, caffetterie e soprattutto musei. I lavori saranno realizzati con fondi in parte messi a disposizione dalla regione Sardegna e, per oltre il 70% dai privati che avranno i siti in concessione.

I 15 beni da valorizzare
Fari
Razzoli
Punta Filetto (La Maddalena)
Capo d'Orso (Palau)
Capu Mannu (San Vero Millis)

Stazioni semaforiche
Capo Figari (Golfo degli Aranci)
Capo Ferro (Arzachena)
Punta Scorno (Asinara)
Capo Sperone (Sant'Antioco)

Stazioni di vedetta
Puntiglione
Testiccioli
Marginetto (La Maddalena)
Capo Ceraso (Olbia)

Gran Torre
Torregrande (Oristano)

Stazione dei Segnali
Capo Sant’Elia (Cagliari)