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Guardia Costiera Giapponese attacca Sea Shepherd

La flotta giapponese, in acque australiane attacca due navi Sea Shepherd con l’aiuto della guardia costiera del sol levante

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Sidney – Le notizie sono ancora confuse, ma la situazione sembra essere grave. Jeff Hansen, portavoce dell’organizzazione ambientalista Sea Shepherd, ha lanciato una richiesta d’aiuto da una radio Australiana: “Siamo sotto attacco con granate a concussione lanciate da guardie costiere armate contro il nostro equipaggio. Siamo molto preoccupati per la nostra incolumità... Le baleniere si trovano nettamente dentro la zona economica esclusiva dell' Australia, che è designata come santuario nazionale delle balene".

Da quanto si è capito, una baleniera giapponese scortata da un’unità della Guardia Costiera del paese del Sol Levante, avrebbe speronato due navi di Sea Shepherd che le seguivano per ostacolare la caccia alle balene. Una della due navi, la Bob Baker, ha subito danni ingenti e la sala macchina si sta allagando, mentre, il 59 metri Steve Irwin, colpito sulla poppa, ha subito danni meno gravi. L’attacco è stato seguito dal lancio di granate a concussione da parte della Guardia Costiera giapponese.

Il fatto è reso ancora più grave da luogo dove è accaduto. Il tratto di mare interessato è molto dentro le acque di influenza economiche dell’Australia, le quali sono state dichiarate acque protette per i cetacei e dove la caccia alla balena è vietata anche se condotta a scopi scientifici, come dichiarano di fare i giapponesi.

Ancora non si conosce la reazione del Governo australiano che sicuramente non si potrà esimere di reagire alla provocazione giapponese.

I giapponesi, negli ultimi anni hanno sofferto molto gli attacchi di Sea Shepherd che con le loro navi impediscono la caccia alle balene. L’anno scorso, la flotta nipponica è stata costretta a chiudere la stagione di pesca molto prima del previsto per l’impossibilità di continuare la caccia. Ormai la flotta giapponese continua la sua opera distruttiva, portata avanti sotto l’ombrello della “ricerca scientifica”, solo per una questione di prestigio, in quanto, da anni, gli Sea Shepherd sono riusciti a rendere la pesca alla balena antieconomica. Il problema è che di anno in anno, i giapponesi diventano sempre più violenti.