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domenica 29 novembre 2020

In aumento i sinistri da incaglio e per cattivo tempo, in diminuzione i furti

Collisione in mare
Incendio in mare
Barca semiaffondata

Una ricerca statistica della S.T.B. ITALIA rileva l’andamento della sinistrosità nel 2015

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Genova – Un’indagine statistica della Shipping Technical Bureau, società di servizi che cura i sinistri di diverse compagnie assicurative attive anche nel mondo della nautica, traccia un quadro sugli incidenti più comuni nel nostro paese riguardo alle barche da diporto.

Il report indica come il 23% dei sinistri occorsi nel 2015 sia da imputarsi a collisioni con scogli o insabbiamenti. Gli stessi nel 2014 rappresentavano il 20% del totale dei sinistri. L’aumento è consistente superando di poco il 40%.

Un aumento ancora più evidente è il 74% in più di incidenti per cattivo tempo che sono da imputarsi in prevalenza a barche a motore di piccole e medie dimensioni.

Diminuiscono drasticamente invece i sinistri determinati da urti in banchina - 16% e i risarcimenti per furti -43%.

Tredici sono gli affondamenti gestiti dalla S.T.B. contro i 10 dello scorso anno, dato che evidenzia anche in questo settore, un deciso calo.

Un dato sicuramente interessante è quello inerente ai danni da fulmini che è uguale a 0, come nel 2014, mentre nel 2013 erano state colpite 10 unità.

I dati della S.T.B. si riferiscono al parco barche da loro gestito che, essendo notevole, può sicuramente dare un’idea di massima di quali siano gli andamenti in questo settore.