sabato 22 gennaio 2022
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Day 41 – Aumentano i problemi per Bernard Stamm

Bernard Stamm in quinta posizione, ha perso l’uso del central winch

Day 41 – Dopo 13.000 di oceano si acutizzano i problemi per alcuni skipper. Per Bernard Stamm si profilano giorni di grande fatica se non riuscirà a riparare il suo central winch, al quale però non potrà dedicare molta attenzione perché prima deve riuscire a riparare l’idro generatore che lo sta costringendo, come anche a Thomson, a osservare un rigido regime di economia dell’energia elettrica. Il pilota automatico che conduce la barca per la maggior parte del tempo è elettrico e ha un consumo piuttosto elevato, in caso di mancanza di energia, lo skipper non perderebbe solo la possibilità di comunicare, ma dovrebbe fare a meno del pilota automatico, cosa che lo costringerebbe al ritiro.

La situazione di Alex Thomson è più grave di quella di Stamm, perché l’inglese ha perso uno dei due idro generatori da più tempo. Ora è arrivato a dover risparmiare anche quel poco di energia necessaria ad accendere il motore diesel per il riscaldamento, oltre a dover rinunciare alle comunicazioni con la famiglia e con il team a terra. L’unica forma di comunicazione che si sta ancora permettendo Thomson sono le e-mail e i messaggi sui social network.

“Ho biosgno di continuare a fare molta attenzione al consumo di energia elettrica. – dice Thomason alla Vendée Globe TV – Devo risparmiare più energia possibile per essere certo che, anche nel caso ci siano altri problemi, abbia energia sufficiente a finire la regata. Mi manca molto non potere parlare con la mia famiglia e il mio team, ma ci sto facendo l’abitudine”.

Thomson finisce il suo intervento nella Vendée Globe TV con una nota sentimentale “Anche se il natale in regata è un giorno come un altro, è duro dover limitare i contatti. Mia moglie Kate e mio figlio Osca sono in Svezia per passare il natale con i nonni materni. Ho i regali per loro a bordo con me, mi sono preparato prima della partenza per festeggiare al meglio questa festività anche in mezzo all’oceano, ma adesso che non posso comunicare con loro , mi mancheranno molto”

In testa alla regata - Francois continua a mantenere il suo primo posto in classifica, una posizione molto precaria visto che Armel Le Cléac’h è ad appena 2,5 miglia da lui. Questa mattina (riferimento ora italiana, quasi 12 ore di differenza con il punto dove si trova la copia di testa), Armel è stato il primo ad abbattere verso nord e Gabart lo ha seguito per andare a passare il cancello New Zeland.

“Lo posso vedere, – dice Francois di Armel – non tutto il tempo perché a volte ci allontaniamo troppo, ma spesso. E’ un duello molto bello, ma non è come altre regate, in questo caso non tengo sotto controllo Armel per rispondere alle sue mosse, ognuno gioca la sua regata indipendentemente dall’altro”

Armel conferma “Macif è molto vicino, siamo quasi sempre stati in vist al’uno dell’altro nele ultime 36 ore, ma non sono ossessionato da quello che fa Farncoise, io prendo le mie decisioni e faccio la mia regata. Per li momento abbia seguito la stessa rotta, ma non è detto che nei prossimi gironi sarà così, forse uno dei due fare delle scelte diverse e ci perderemo di vista.”

© Riproduzione riservata

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