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I team della Volvo Ocean Race in aiuto degli oceani

I sei team della Volvo Ocean Race hanno rubato qualche momento alla navigazione per contribuire a un'importante progetto ambientale

NSS
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Oceano Pacifico - Quinto giorno della quinta tappa della Volvo Ocean Race e mentre Team Brunel continua a condurre la flotta che scende a latitudini sempre più basse, tutti i team hanno rubato qualche momento alla dura navigazione nell'oceano del sud per contribuire a un'importante progetto ambientale.

Secondo un preciso programma, tutte e sei le imbarcazioni hanno rilasciato in mare delle boe equipaggiate con strumenti scientifici, chiamati drifter, che hanno un ruolo fondamentale nella raccolta di dati da una delle aree più remote del mondo.

L'americana NOAA, National Oceanic and Atmospheric Administration, è un'istituzione che raccoglie dati sugli oceani e sulla meteorologia utilizzati per elaborare previsioni marine accurate sia a livello globale che locale costiero.

Le collaborazioni sono cruciali per mantenere una rete di boe flottanti, chiamate drifter, e il NOAA ha chiesto all'organizzazione della Volvo Ocean Race di avere il supporto della flotta durante la quinta tappa.

Le boe galleggeranno in superficie e trasmetteranno dati sulla pressione a livello del mare e sulle correnti oceaniche grazie alla rete satellitare globale.

A parte il tempo impiegato per rilasciare le boe, i 57 velisti continuano ad essere impegnati al massimo nella regata. Gli olandesi di Team Brunel hanno esteso la loro leadership a oltre 52 miglia , i più immediati inseguitori sono Abu Dhabi Ocean Racing eTeam Alvimedica mentre il terzetto formato da Dongfeng Race Team, MAPFRE e Team SCA segue nell'arco di una cinquantina di miglia.

La flotta, partita martedì scorso da Auckland in Nuova Zelanda, dovrebbe raggiungere Itajaì, in Brasile intorno ai 7 aprile.

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