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Presto l'equatore

Nono giorno della sesta tappa della Volvo Ocean Race

NSS
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Nono giorno della sesta tappa della Volvo Ocean Race partita il 19 aprile da Itajai (brasile) in rotta verso Newport (Rhode Island-USA), e la flotta ha ormai “girato l'angolo” nel punto più orientale della costa del Brasile ed è entrata in un buon flusso di vento che la spinge velocemente verso l'Equatore, il cui passaggio dovrebbe avvenire oggi a metà giornata.

Le sei barche sono entrate in un flusso di vento intorno ai venti nodi che permette loro di avanzare velocemente. I leader sono ancora i franco/cinesi di Dongfeng Race Team il cui vantaggio sugli spagnoli di MAPFRE si è ridotto nelle ultime ore. A sole otto miglia gli olandesi di Team Brunel.

Alle spalle del terzetto di testa Team SCA, la barca più a est della flotta, distanziata di poco più di 15 miglia ma che nelle ultime ore hanno fatto registrare la migliore velocità media con quasi 21 nodi. Mentre le due barche che si erano tenute su una rotta più occidentale, Abu Dhabi Ocean Racing e Team Alvimedica sono rispettivamente quinta e sesta a 19,7 e 22,7 miglia.

La flotta ora si sta posizionando per attraversare la zona dei Doldrum, le calme equatoriali, e le previsioni indicano che questa volta il passaggio potrebbe essere più agevole che nel passato. Secondo il meteorologo della regata Gonzalo Infante, i team hanno due opzioni diverse.

“E' una situazione interessante, la flotta sta per entrare nell'emisfero nord, e tutti pensano alle strategie a lungo termine, cioè est o ovest? E' un'area di transizione, non solo a causa dei Doldrum, ma anche perché c'è una bella corrente lungo la costa. Quindi il dilemma è se stare a terra o al largo. La ragione per stare sotto costa è una corrente favorevole di 1,5/2,5 nodi, il fattore negativo è che c'è meno vento. Se stai fuori hai più aria e un angolo migliore per gli alisei, quindi punti direttamente verso la tua destinazione. Sarà interessante vedere cosa sceglieranno i team.”



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