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Alinghi, schiarita con New Zealand e capricci con Oracle

Non migliora l'ormai noto clima di tensione tra il defender e Bmw Oracle, ancora più aspro durante gli ultimi giorni, almeno stando allo scambio di lettere tra i due miliardari, Ellison e Bertarelli

Torqeedo
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Valencia - Tra accordi e dissidi continua il travaglio della Coppa America. Team New Zealand ha ritirato la propria azione legale di risarcimento danni nei confronti di Alinghi che in cambio parteciperà alla Pacific Series, la regata organizzata il prossimo inverno dal sindacato di Grant Dalton e dalla casa di moda Louis Vuitton sui vecchi ACC 5.

Non migliora, invece, l'ormai noto clima di tensione tra il defender e Bmw Oracle, ancora più aspro durante gli ultimi giorni, almeno stando allo scambio di lettere tra i due miliardari, Ellison e Bertarelli.

Il patron del consorzio statunitense ha contestato la nuova proposta di Alinghi, una Coppa nel 2010 su nuove barche più piccole degli AC 90, auspicando che il trofeo si disputi a bordo degli ACC 5. Il magnate statunitense si è detto favorevole a una politica di riduzione dei costi attraverso la costruzione di una sola unità e la partecipazione del defender alle regate tra sfidanti, ponendo però come condizione necessaria il ricorso alla vecchia classe di imbarcazioni; soluzione che - sempre secondo Ellison - permetterebbe a molti più challenger di partecipare all'evento.

Non si è fatta così attendere la risposta di Bertarelli, dichiaratosi deluso dall'atteggiamento del miliardario americano. In una lettera di replica, il numero uno di Alinghi ha nuovamente invitato Ellison ad abbandonare l'azione legale e sedersi a un tavolo, per alcuni incontri faccia a faccia o alla presenza degli altri sfidanti, in grado di risolvere il futuro della storica brocca. Bertarelli ha storto la bocca verso il ritorno agli ACC 5, perchè bloccherebbe l'evoluzione della ricerca tra i team di Coppa.

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