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Per la giustizia le regole sono ok

Secondo la corte di New York sono legittimi i motorini che serviranno a regolare le vele. Un piccolo vantaggio per Alinghi, quindi, che li ha già costruiti

Torqeedo
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New York – Ancora una volta Coppa America. E ancora una volta le notizie riguardanti l’evento più importante della vela agonistica mondiale giungono dalle aule di tribunale. Il giudice Konerich, appartenente alla Corte dello Stato di New York, si è infatti pronunciato ieri sull’ultima questione tirata in ballo da Bmw Oracle riguardante le regole di regata, dichiarandola infondata.

Si potranno, quindi, utilizzare dei motori per regolare sia i winch che i ballast perchè, come ha spiegato il togato statunitense, l’unica indicazione riportata dal Deed of Gift è che le barche si muovano soltanto grazie alla spinta delle vele. Un piccolo vantaggio in sostanza per Alinghi, che aveva già dotato il proprio catamarano di una strumentazione elettrica per la regolazione di manovre e appendici sommerse.

Sulla questione del custom house registry, il certificato di stazza che Bmw Oracle dovrebbe depositare il prima possibile, il giudice americano ha invece convocato le parti a discuterne il 10 agosto. Per quel giorno, Alinghi avrà già comunicato la sede in cui si disputerà la sfida a febbraio (è ormai quasi certa la scelta di una località degli Emirati Arabi) e sarà già arrivata a Genova, sede indicata per la sessione di allenamenti ad agosto.

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