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venerdì 1 maggio 2026
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San Lorenzo presenta il 50 Steel: il megayacht da 50 metri che abbatte le emissioni

Con un particolare sistema che converte il metanolo in energia elettrica, il 50 metri potrà tenere i motori diesel spenti in rada o in porto

San Lorenzo presenta il 50 Steel
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Aladar Aladar Aladar
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San Lorenzo presenta il 50 Steel: il megayacht da 50 metri che abbatte le emissioni Con un particolare sistema che converte il metanolo in energia elettrica, il 50 metri potrà tenere i motori diesel spenti in rada o in porto

L’abbattimento delle emissioni e una produzione più “Green” sono ormai da qualche anno delle tematiche molto care anche nel mondo della nautica, che essendo un’industria a contatto con l’ambiente marino ha il dovere di impegnarsi per migliorare la propria sostenibilità.

Una delle aziende che si sta spendendo in questo senso è il cantiere San Lorenzo, specializzato nella produzione di megayacht a motore.

Quando si pensa a una barca di 25-30 metri a motore, con propulsioni molto importanti, non si ha l’idea chiaramente di qualcosa di “Green” e per questo realtà come San Lorenzo stanno cercando di cambiare il paradigma.

Lo yacht con cui il cantiere italiano, guidato da Massimo Peretti, vuole fare un deciso passo in avanti è il 50 Steel (lungo 50 metri), il primo Superyacht al mondo ad accogliere il sistema modulare Reformer – Fuel Cell, sviluppato in collaborazione con Siemens Energy.

Questo particolare sistema non riguarda tanto la propulsione in sé, ma il fatto di riuscire a mantenere tutti i sistemi di bordo quando la barca è in porto o in rada.

Il Reformer è in grado di trasformare il metanolo verde in idrogeno e successivamente in energia elettrica per alimentare tutti gli apparati di hotellerie dell’imbarcazione senza che l’idrogeno venga stoccato a bordo.

Questa soluzione garantisce fino a 100kW, e consente di tenere spenti i motori quando la barca non sta navigando.

Significa risparmiare sul carburante e di conseguenza sull’inquinamento che la barca continuerebbe a produrre anche all’ancora, uno dei problemi più “eclatanti” dei megayacht.

Si tratta di una miglioria sensibile, perché un megayacht di lusso lungo 50 metri, dotato di 4 ponti, a riposo necessita di una grande quantità di energia per tutti i servizi che offre ai suoi ospiti, e che un tempo veniva generata esclusivamente dalla propulsione diesel, tenuta perennemente accesa.

Un passo avanti concreto e importante, che mette l’azienda italiana in una posizione di avanguardia sul tema.

© Riproduzione riservata

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