giovedì 20 gennaio 2022
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Approvata la Delega al Governo per la riforma del Codice della nautica

Un passo importante per il rilancio del settore

La Delega al Governo per la riforma del Codice della nautica da diporto è stata approvata dalla Commissione Lavori Pubblici del Senato. Ora si attende il voto definitivo dell'aula per poi affrontare il passaggio del provvedimento alla Camera dei deputati.

"E' un passo assolutamente importante ai fini del rilancio del settore - spiega il senatore PD Raffaele Ranucci, relatore del provvedimento, - per la cui approvazione in tempi così rapidi ringrazio il presidente della Commissione ed i colleghi di tutti i gruppi".

"Una volta definitivamente approvata la legge - sottolinea Ranucci - autorizzerà il Governo ad emanare uno o più decreti legislativi, volti a semplificare il regime amministrativo e la navigazione delle unità da diporto, comprese quelle adibite ad attività commerciale, e le attività di controllo in materia di sicurezza, che oggi vedono ancora troppe sovrapposizioni fra diversi corpi di polizia, nonché un aggiornamento della normativa di sicurezza."

La legge delega dovrebbe accelerare il processo di revisione e integrazione dell’attuale codice e l’orientamento è quello di provare a semplificare il più possibile la vita del diportista partendo da quello dei superyacht perché è questo il settore che riguarda maggiormente l’industria nautica italiana che in questo settore è leader mondiale.

"Sono previste la revisione delle procedure di Port State Control, penalizzanti per l'incoming estero - continua Ranucci - la regolamentazione dell'attività di locazione dei natanti, la destinazione d'uso per la nautica minore delle strutture demaniali che presentino caratteristiche particolarmente idonee per essere utilizzati quale ricovero a secco di piccole imbarcazioni."

Nei provvedimenti che saranno inseriti nei decreti il governo ha intenzione di inasprire le pene per chi mette a rischio la sicurezza dei bagnanti e delle barche in rada sanzionando in modo più deciso l’eccesso di velocità nei pressi delle barche in rada e delle spiagge con bagnanti, inasprimento anche per la condotta di un imbarcazione in stato di ubriachezza.

"Di particolare interesse – continua Ranucci - per tutti i diportisti è la soluzione del problema dei requisiti psicofisici per il conseguimento e il rinnovo delle patenti nautiche, oggi assai più gravoso di quelle automobilistiche, un tema sul quale siamo stati particolarmente sensibilizzati da Ucina Confindustria Nautica."

© Riproduzione riservata

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