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Quello scoglio non è un portale del Medioevo

La proprietaria dello scoglio della Scola, ha le idee molto chiare, molto più chiare del Comandante Schettino

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Si è celebrata oggi la commemorazione del naufragio della Concordia e dei suoi caduti all’isola del Giglio. Diverse le cerimonie ufficiali alle quali hanno partecipato molti sopravvissuti e i parenti di alcune vittime. Tra queste, a mezza, mattina, una processione di piccole e grandi imbarcazioni tra il suono delle sirene di tutti i mezzi navali presenti sull’isola ha accompagnato la grande chiatta con gru che ha riportato al suo posto lo scoglio divelto dalla Concordia. Su di questo è stata posta una targa commemorativa in ricordo delle 32 persone decedute nel naufragio.

Presente alla cerimonia anche la proprietaria dello scoglio, l’ottantenne gigliese Rosalba Rossi che ha ereditato gli scogli della Scola dal padre, il quale li aveva avuti a sua volta in eredità da suo padre. La Signora Rosalba che si è rifiutata di chiedere i danni per la distruzione dello scoglio alla compagnia Costa Crociera ha dichiarato: «Mi sentirei un avvoltoio, con tutti quei disastri che hanno avuto» e ha quindi concluso, «Sono stati divelti dei sassi qualunque, mica un portale del Medioevo! I problemi, le cause giudiziarie sono ben altre, mica i miei scogli!» dimostrando che ci sono ancora delle persone che sanno dare il giusto valore alle cose.

Nel frattempo proseguono le polemiche per la richiesta del Comandante Schettino di essere rintegrato al suo posto di lavoro.