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Sigillata la nave del tritolo a 25 anni dal suo ritrovamento

E’ stata usata dalla 'ndrangheta per rifornirsi di tritolo per 25 anni

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Saline Ioniche – Dopo mesi di preparazione i Comsubin della Marina Militare hanno sigillato, a 60 metri di profondità il relitto della “Laura C”, un mercantile affondato da un sommergibile inglese nel 1941 al largo delle coste reggine e che nel 1990 si scoprì contenere un ingente carico di tritolo, al tempo valutato in 700 tonnellate.

Per venticinque anni, nonostante l’attività di controllo delle forze dell’ordine, la Laura C ha svolto il ruolo di bancomat del tritolo per la 'ndrangheta che qui trovava un inesauribile fonte di approvvigionamento.

Negli anni scorsi sono state numerose le operazioni durante le quali le forze dell'ordine, su disposizione della Procura di Reggio Calabria, hanno sequestrato ingenti quantitativi di esplosivo provenienti dalla nave.

Il tritolo contenuto nella nave è ancora perfettamente utilizzabile ed è stato utilizzato più volte per atti criminosi. Ora, dopo 25 anni di colpevole ritardo, lo Stato si è deciso a chiudere il bancomat del tritolo e la nave, con un'operazione non facile, è stata sigillata.

Il mercantile, lungo 150 metri giace a circa 60 metri di profondità il che ha reso il lavoro dei sommozzatori della marina molto complesso e lungo.


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