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lunedì 30 novembre 2020

Porti turistici, meno 18%

Negli ultimi due anni il calo del fatturato dei marina privati italiani è stato di circa il 18%

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Genova – Assomarinas da i numeri e non sono numeri positivi. Negli ultimi due anni il fatturato dei marina italiani è sceso tra il 15 e il 18%, ci sono marina in cui si è superato un calo del 20%. Roberto Perocchio, presidente di Assomarinas (Associazione Italiana Porti Turistici), addossa parte della colpa di questo calo alla tassa di stazionamento che a marzo ha fatto scappare molte barche all’estero, barche che non sono rientrate.

Perocchio, con la teoria della tassa di stazionamento, solleva le marina associate da colpe di gestione, ma è un assoluzione pericolosa, perché l’esodo degli italiani sta continuano. Quest’anno saranno molti gli italiani che andati in Croazia, Grecia, Turchia e Tunisia per le vacanze con la loro barca, torneranno in aereo, lasciando la barca a svernare in quei luoghi.

Dall’altra parte dargli torto non è facile. In Italia navigare ormai è diventato impossibile, buona parte del tempo delle vacanze lo si spende a parlare con gli uomini delle motovedette della Guardia di Finanza, mentre i posti barca costano da un minimo di tre volte ad un massimo di venti volte quello che costano sulle coste di altri paesi. Se Perocchio e i suoi associati non prenderanno atto di questo ultimo problema, con tutta probabilità i loro marina saranno destinati a rimanere sempre più vuoti.