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Andrea Mura prossimo al traguardo della Ostar

Il navigatore sardo è a 500 miglia dal Newport, l’arrivo della Ostar

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Atlantico – Mura continua la sua navigazione in mezzo all’Atlantico curandosi ben poco dei suoi avversari i quali, tecnologicamente parlando, sono ad anni luce dietro a Vento di Sardegna. Tra questi, il più vicino a Mura, è Branec IV, un trimarano costruito oltre 20 anni fa e che ha poche possibilità, nonostante la perizia del suo skipper, Roger Langevin, di contendere il podio di Mura.

Andrea, seguito da Langevin, ha percorso la rotta del sud. Partito da Plymouth è sceso verso le Azzorre alla ricerca di venti più favorevoli e condizioni meteo migliori, cosa che non ha trovato per lungo tempo. Vento di Sardegna ha dovuto attraversare due burrasche una dopo l’altra e poi se l’è dovuta vedere con il pericolo d’incappare nella tempesta tropicale che porta il suo stesso nome, “Andrea” e che ha affondato più di una barca sulla costa orientale degli Stati Uniti.

Come sempre, Andrea ha dimostrato di essere un ottimo navigatore solitario in grado di affrontare qualsiasi tipo di situazione, peccato che la tanto affascinante Ostar, non sia la regata adatta a barche molto moderne e tecnologicamente avanzate.

Alla regata di Plymouth partecipano imbarcazioni molto datate, tra i 32 e i 50 piedi, la maggior parte di queste sono barche di serie (c’è anche un vecchio Oceanis 350 e un S&S 34) con oltre 20 anni di mare sulle spalle. In questo contesto, uno skipper con una barca come Vento di Sardegna, anche se non si tratta di un’imbarcazione di ultima generazione, appare come il pilota che corre con la Ferrari in un circuito dove ci sono solo utilitarie.

La Ostar è partita da Plymouth lo scorso 27 maggio e il suo percorso prevede la traversata dell'Atlantico per raggiungere Newport nel nord degli Stati Uniti.

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