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Nuovo stop al porto di Ponza

Il Provveditorato delle Opere Pubbliche ha dato parere negativo al porto fermando l’iter per il nuovo porto

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Ponza – Imposte per 200.000 euro l’anno e 40 posti di lavoro oltre a 80 posti barca riservati ai residenti, oltre a 400 barche da diporto che avrebbero portato ulteriore ricchezza all’isola di Ponza, questo è quanto rappresentava il sogno del porto di Ponza, il porto che sarebbe dovuto essere fatto alle Forna, sul lato dell’isola opposto a quello dove si trova il paese e davanti all’isola di Palmarola.

Un porto ampiamente contestato dagli ambientalisti perché, indubbiamente, avrebbe un impatto paesaggistico notevole sull’isola andando a chiudere una delle più belle cale della stessa.

Un progetto, quello del porto, che sembrava essere prossimo alla realizzazione come aveva annunciato l’ex sindaco, il giornalista Vigorelli, solo qualche mese fa e che ora sembra arenarsi contro l’ennesimo muro burocratico, rappresentato questa volta dal Provveditorato delle Opere Pubbliche che fa capo al ministero dei trasporti.

Il Provveditorato ha espresso parere negativo alla realizzazione del porto, motivandolo in una serie di punti, come quello legato al VINCA (Valutazione d’Incidenza Ambientale) in zona “Cala Feola”, o al reperimento delle finanze necessarie alla realizzazione.

Il parere del Provveditorato delle Opere Pubbliche non mette la parola fine al progetto del porto, ma sicuramente lo rallenterà notevolmente.

Ora dipenderà dal nuovo sindaco Francesco Ferraiuolo se spingere, o meno, affinché si arrivi alla conclusione e si possa dare il via ai lavori o decidere definitivamente di abortire il progetto.

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