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Le cento feste di Venezia: Vogalonga, Redentore, lo sposalizio con il mare

Alberto Sonino, noto velista veneziano, ci racconta la Venezia delle Feste

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Venezia – Il Comune di Venezia è particolarmente attivo e ci tiene a mantenere vive le tradizioni. Nella tradizione veneziana la festa ha un ruolo fondamentale, e quale momento più bello per andare a visitare la città lagunare se non durante le feste.

Solovelanet ha intervistato Alberto Sonino, uno dei velisti più conosciuti a Venezia e amministratore unico del Marina Venezia Certosa Marina, per scoprire le opportunità che la città lagunare offre.

SVN – Alberto, voi qui a Venezia vivete immersi in una festa continua.

A.S. – Non esageriamo, ma sicuramente di feste a Venezia ce ne sono molte. Queste attirano molti turisti, ma non bisogna pensare che abbiano come scopo solo la promozione turistica, anzi, molte di queste, soprattutto quelle più antiche, sono particolarmente sentite dalla cittadinanza e vengono vissute come un vero e proprio evento collettivo.

SVN – Di quali feste stai parlando.

A.S. – Ce ne sono molte, ad esempio la regata storica o la festa del Redentore che si tiene a luglio, o anche la Vogalonga che se pur più recente è sempre sentita come una festa della città.

SVN - In ogni caso questi eventi attirano turismo.

A.S. - Sì è vero, ma sai a Venezia non c’è un vero bisogno di un evento per attirare i turisti, anzi, forse noi abbiamo il problema contrario, di turisti, in alcuni momenti, ce ne sono troppi.

SVN – Le feste sono un momento apprezzato dai velisti soprattutto quando possono goderle dalle loro barche. Questi eventi contribuiscono ad attirarli.

A.S. – Venire a Venezia con la propria barca è probabilmente una delle cose più belle che si possono fare e con gli anni sono sempre di più i velisti dell’Adriatico che una o due volte l’anno vengono a passare qualche giorno in laguna. Intorno a Venezia ci sono diversi approdi come il nostro il Venezia Certosa Marina, che permettono di ormeggiare per due o tre notti a costi contenuti e fuori dal trambusto del centro storico per la notte.

SVN – Da dove arrivano i vostri clienti.

A.S. – Da un po’ tutta la costa adriatica e anche dall’Istria.

SVN – Dove siete situati di preciso e come ci si muove una volta ormeggiati.

A.S. – Marina di Certosa, come dice il nome, è sull’isola della Certosa a poche centinaia di metri da Piazza San Marco e disponiamo di un nostro servizio navetta per il centro della città, in più c’è una fermata del vaporetto (il trasporto pubblico veneziano) che porta gli ospiti sull’isola principale in dieci minuti di navigazione. Esiste anche un servizio diretto che in meno di 45 minuti porta in aeroporto via acqua.

SVN – Quando ci sono le feste, notate un aumento del numero di barche che vengono a ormeggiare da voi.

A.S. – Sì, certamente, ma anche noi facciamo delle iniziative per richiamare i velisti durante le feste, la prossima sarà proprio per la festa del Redentore, una delle feste più sentite di Venezia.

SVN – Cos’ha di particolare il Redentore e perché vale la pena venire a Venezia.

A.S. – Il Redentore è la festa più amata dai veneziani, celebra la fine della peste a Venezia e ogni anno viene costruito un ponte galleggiante per ricordare il percorso del Doge che andò a porre la prima pietra della chiesa del Redentore per ringraziare della fine di quel male. Da allora i Veneziani si raccolgono nelle calli e nei canali e festeggiano insieme mangiando e bevendo nell’attesa degli spettacoli pirotecnici: è una grande festa partecipativa che non si guarda, ma si vive. Allo stesso tempo è un modo unico di vivere la città in una delle sue tradizioni più antiche e venendo con la propria barca si può cogliere l’occasione di scoprire la navigazione in laguna e scoprire una Venezia meno trafficata, ma non priva di altrettanti tesori.


http://marina.ventodivenezia.it/