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lunedì 23 novembre 2020

PUMA balla da solo

Cinque dei sei team continuano la loro progressione verso est in cerca degli alisei, mentre gli americani di PUMA scommettono coraggiosamente sulla rotta nord nella speranza dell’arrivo di un vento settentrionale

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Filippine - Nelle ultime 24 ore le posizioni di testa sono cambiate ancora, con CAMPER che guida con un ristretto margine sui francesi di Groupama, e che è la barca che si è spinta più a est dopo che la flotta ha passato lo stretto di Luzón. Nella notte entrambi hanno virato verso sud-est, ponendo più acqua fra loro e gli avversari. E, tuttavia, è la mossa degli americani la più estrema, che terrà appassionati e avversari sul chi vive, per vedere se veramente Ken Read e il suo navigatore Tom Addis avranno fatto la scommessa vincente. Sono più vicini alle coste del Giappone che a quelle della nuova Zelanda, ma la loro opzione coraggiosa potrebbe non rivelarsi tanto audace se riuscissero a entrare per primi nel vento fresco da nord che ci si attente per il fine settimana.

Andrew Cape, navigatore di Team Telefónica oggi in quinta posizione, ritiene che PUMA non sia affatto fuori dai giochi a causa della sua opzione estrema. “Ieri erano vicini a noi, quando l’aria era leggera. Hanno deciso di andate a nord per aspettare il vento. E’ interessante, perché una volta che entreranno in quel vento per loro il progresso sarà in rotta e veloce, anche se dovranno rientrare nel gruppo.

PUMA Ocean Racing powered by BERG si sta facendo strada fra una miriade di piccole isole giapponesi e ha dovuto rimandare la prima virata verso est per evitare una isola vulcanica di recente formazione, ma ora sta navigando parallelo al resto della flotta: “Quando abbiamo trovato finalmente il penultimo salto di vento per potere andare a est, abbiamo dovuto ritardare di cinque miglia per evitare una microscopica vetta vulcanica chiamata Taisho To, che si è formata solo due anni fa.” Ha raccontato l’MCM Amory Ross nel suo blog quotidiano. “Per quelle che sono le circostanze stiamo facendo la cosa giusta, il navigatore Tom Addis e lo skipper Ken Read hanno lavorato senza sosta per leggere le previsioni meteo. I modelli del computer di solito non mentono, quindi dobbiamo solo aspettare e vedere cosa succederà.

Al rilevamento delle ore 14 di oggi, quando mancano poco più di 4.500 miglia alla meta, e i leader hanno coperto circa 120 miglia di distanza nelle ultime 24 ore, la data prevista di arrivo ad Auckland si allontana ancora e alcuni team temono che la regata possa protarsi fin verso l’11 marzo. Secondo le ultime posizioni la prima piazza è occupata da CAMPER, seguito a 6,2 miglia da Groupama 4, da 28,9 da Team Sanya. Abu Dhabi ha uno svantaggio di 39,6 miglia mentre sono 62,5 quelle che ha Team Telefónica e PUMA accusa un ritardo di 239,4 miglia dai leader. La migliore velocità è ad appannaggio di Abu Dhabi e Telefonica, con 14,3 e 13,9 nodi rispettivamente.

Posizioni al rilevamento delle ore 13 GMT (14 ora italiana) del 24 febbraio 2012
1. CAMPER with Emirates Team New Zealand, a 4.502,6 miglia da Auckland*
2. Groupama sailing team, +6,2
3. Team Sanya, +28,9
4. Abu Dhabi Ocean Racing +39,6
5. Team Telefónica, +62,5
6. PUMA Ocean Racing powered by BERG, +239,4
(* 1 miglio = 1,852 km)

Classifica generale Volvo Ocean Race 2011-12
1. Team Telefónica, 101 punti
2. CAMPER with Emirates Team New Zealand, 83
3. Groupama sailing team, 73
4. PUMA Ocean Racing powered by BERG, 53
5. Abu Dhabi Ocean Racing, 43
6. Team Sanya, 17