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sabato 28 novembre 2020

Groupama prende la testa, domani finalmente gli alisei?

Quando si entra nell’ottavo giorno di regata della quarta tappa, da Sanya Ad Auckland, il team francese di Groupama ha preso la testa della flotta ai danni di CAMPER

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Pacifico - Mentre la flotta navigava attraverso il gruppo di isole giapponesi che in inglese vengono definite come the Pacific Ring of Fire (il cerchio di fuoco del Pacifico) Groupama 4 ha preso la testa e  si è posizionato in quella che sembra un’ottima zona di controllo degli avversari, sia quelli più a nord, come gli americani di PUMA Ocean Racing powered by BERG, che quelli più a sud come Camper with Emirates New Zealand e Team Telefonica.

Franck Cammas ha riconosciuto il merito al suo navigatore Jean-Luc Nélias, che con una strategia opportunistica, 48 ore fa ha portato lo scafo verde e arancio dei francesi in un’area dove controllare il resto della flotta e approfittare delle variazioni del vento, sembra essere più semplice che per gli altri. “Siamo certamente contenti della nostra strategia”, ha detto Cammas. “E’ stata una buona mossa quella di evitare una zona di vento leggero a sud. Jean-Luc ha fatto un ottimo lavoro in quella che era una scelta difficile perché comportava un grande investimento rispetto alla rotta normale verso Auckland. Quando non eravamo certi, abbiamo deciso di rimanere nel gruppo, ma quando abbiamo visto la bonaccia e il vento che veniva da nord, siamo andati a nord per una giornata.

Una cinquantina di miglia più a nord, PUMA continua ad avanzare velocemente in un corridoio di vento creatosi fra una bassa pressione e una alta pressione leggermente a nord-ovest dove il vento sta spingendo i due team “nordisti” a velocità fra i 18 e i 19 nodi.

Attualmente la barca più a sud è lo scafo azzurro di Team Telefónica, in quarta posizione. Gli spagnoli stanno facendo di tutto per mantenere un buon passo. Iker Martínez pensa che la situazione potrebbe peggiorare una volta entrati negli alisei. “PUMA e Groupama sono veloci e una volta nel nuovo vento avranno un angolo migliore e potranno sviluppare più velocità. Non siamo esattamente dove avremmo voluto, quindi dobbiamo cercare di spingere al massimo, navigare bene e avanzare.

Se Team Sanya si mantiene nel gruppo, mostrando buone velocità, in sesta posizione è sceso Abu Dhabi Ocean Racing che ha anche informato di aver avuto un problema al sistema di movimento della deriva di destra. L’equipaggio ha provveduto a una riparazione temporanea e spera che tenga, perché non poter disporre di una deriva comprometterebbe seriamente le prestazioni della barca.

Ora per tutti si tratta di agganciare quanto prima possibile gli alisei, camminare veloci per poter poi affondare le calme equatoriali, gli imprevedibili Doldrum. Quando la flotta sta oltrepassando la barriera delle 4.000 miglia al traguardo, al rilevamento delle ore 14 di oggi, Groupama 4 guida la flotta con 38,1 miglia su CAMPER e 43,8 su PUMA. In quarta posizione è Team Telefónica che ha un ritardo di 61,8 miglia, Team Sanya è quinto a 67 e sesto è Abu Dhabi con 74,7 miglia di distacco. I più veloci della flotta sono i francesi con 19,6 nodi.

Posizioni al rilevamento delle ore 13 GMT (14 ora italiana) del 27 febbraio 2012
1. Groupama sailing team, a 4.007,7 miglia da Auckland
2. CAMPER con Emirates Team New Zealand, a 38,1
3. PUMA Ocean Racing powered by BERG, +43,8
4. Team Telefónica, +61,8
5. Team Sanya, +67,0
6. Abu Dhabi Ocean Racing, +74,7
(1 miglio = 1,852 km)