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Americani e turchi si uniscono per la Volvo Ocean Race

Alla lista dei team della prossima Volvo Ocean Race, si è aggiunto il team Alvimedica sponsorizzato da una società turca

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Istanbul – E’ stato presentato il 5° team della Volvo Ocean Race, Alvimedica. Il nome è quello della società turca che sponsorizzerà l’impresa di due giovani americani, Mark Towill e Charlie Enright.

I due velisti si sono conosciuti sette anni fa sul set del film di Disney, Morning Light, un lungometraggio che raccontava della storia di una traversata del pacifico in barca a vela.

In quell'occasione i due scoprirono di avere un sogno in comune, la Volvo Ocean Race. Finite le riprese, durante le quali si trovarono a stretto contatto con diversi velisti che avevano partecipato realmente alla VOR, i due hanno continuato a coltivare il loro sogno fondando una società che aveva per scopo la ricerca di sponsor per portare alla Volvo Ocean Race, un team di soli atleti americani sotto i 30 anni, la “All Americans Ocean Team”. Il sogno ha cominciato a materializzarsi nel 2011 quando il CEO della Volvo Ocean Race, Knut Frostad, li ha invitati ad Alicante per la partenza dell'undicesima edizione.

Oggi i due attori velisti, entrambi ancora sotto i 30 anni, con l’aiuto economico di Alvimedica, azienda turca attiva nel campo medico che si è prefissata come obiettivo quello di penetrare nel mercato americano, sono riusciti a raccogliere la sfida per l’edizione 2014-2015 della Volvo Ocean Race.

La loro barca si chiamerà Alvimedica. Enright, che coprirà i ruolo di skipper, e Towill, per il momento sono i due unici componenti dell’equipaggio.

Ora inizia la lunga selezione per gli altri membri del team.

Sottolineando come al momento il team sia alla ricerca solo di velisti americani, Mark Towill ha dichiarato, aprendo uno spiraglio all’internazionalizzazione del team:"Prima cercheremo velisti americani ma poi vorremmo espanderci e trovarne che vengano dal resto del mondo anche dalla Turchia e dall’Italia."

La cosa, tuttavia sembra essere più un omaggio alla nazionalità dello sponsor e a quella del giornalista al quale Towill stava rispondendo che una reale intenzione.


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