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Newport: così vicina, così distante

Newport, mancano ormai poco più di 800 miglia

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Atlantico - Tutte le barche hanno attraversato la zona di transizione da un vento da sud-ovest a uno di nord-est, un salto di 180°, e ora navigano di bolina al margine del sistema di alta pressione delle Bermuda con una buona aria sui 16/18 nodi.

La posizione di testa è sempre occupata da Dongfeng Race Team che mantiene un esile vantaggio di 2,5 miglia sugli olandesi di Team Brunel e di meno di 5 su Abu Dhabi Ocean Racing, che a sua volta distanzia la coppia composta da MAPFRE e da Team Alvimedica, rispettivamente di poco più 22 e 23 miglia.

Intanto le veliste di Team SCA, posizionate ad est del gruppo, lottano per mantenere il passo degli avversari ma hanno meno vento. Il loro distacco è di 79,5 miglia da Dongfeng Race Team.

Proprio gli spagnoli e i turco/americani hanno dato vita nelle ultime ore a una bella battaglia, restando vicinissimi, separati al massimo di 4 miglia, ma spesso molto più vicini.

Molti dei velisti hanno ammesso che la lotta ravvicinata, il lavoro continuo a bordo e gli oltre sette mesi di regata stanno avendo un effetto negativo sia fisicamente che mentalmente. Charles Caudrelier ha riassunto così la situazione: “L'introduzione del monotipo ha cambiato completamente la regata. Il fatto che le velocità siano cosi simili spiega in gran parte perché io distacchi sono così ridotti. Dopo 14 giorni e 4.300 miglia siamo ancora tutti quasi a vista. E' chiaro che tutti controllano tutti e una meteo incerta ci costringe a stare in gruppo. Con le nuvole e i corridoi stretti di vento, abbiamo tutti fasi positive o negative. Ieri sera ero al carteggio e controllavo, sicuro che tutta la flotta era troppo a sud e che chiunque avesse osato strambare verso nord avrebbe potuto guadagnare bene. Ma nessuno si è mosso. Con un po' di coraggio abbiamo deciso di strambare. Dopo venti minuti però non abbiamo resistito e siamo tornati con gli altri... E' una cosa che logora i nervi!”

Anche Sam Davies, la skipper britannica di Team SCA, all'altro estremo della flotta, ha confermato questa sensazione: “Mi sembra che gli ultimi sette mesi di regata comincino a farsi sentire sul mio corpo e cerco di recuperare per fare bene il mio lavoro. Questa regata è folle!”

Tutte e sei le barche dovrebbero uscire definitivamente dal triangolo delle Bermuda e dovranno quindi affrontare la prossima manovra, una strambata finale, nella giornata di oggi prima dello sprint finale verso la linea del traguardo di Newport, che tuttavia potrebbe ancora riservare qualche sorpresa data la notoria zona di venti leggeri e di forti nebbie nell'approccio alla costa del Rhode Island.

L'arrivo della sesta tappa è previsto per giovedì 7 maggio.

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