SVN logo

Quanto costa mantenere una barca a vela?

Antivegetativa, ormeggio, assicurazione, quando costa mantenere una barca a vela

pdf-icon
Articolo Silver
Tipo Articolo
Silver
Formato file
PDF
Peso file
5,5 MB
data pubblicazione
10 nov 2021
Autore
Jean Bonnet
Quanto costa mantenere una barca a vela?
Un operaio sta pulendo la carena con l'idropulitrice


Quanto costa mantenere una barca a vela? Una domanda che avrebbe bisogno di un libro per avere una risposta precisa. Il mantenimento della barca va inteso come l’insieme delle spese da sostenere in relazione al possesso del mezzo.

Due sono le spese più significative: il rimessaggio e l’assicurazione.



Quanto costa il rimessaggio e ormeggio


Se voglio sapere quanto costerà il rimessaggio della mia barca, non mi devo fermare al puro costo del posto barca, ma devo pensare che d’estate serve un posto barca in mare, e d’inverno, se voglio mantenere al meglio la barca, potrei avere bisogno di un rimessaggio a terra.

Un posto barca ha un costo che varia moltissimo da porto in porto o dalla zona d’Italia scelta. Ci sono marina privati come Porto Lotti a La Spezia che non sono e non vogliono essere economici; altri, come alcuni circoli lungo fiumara a Fiumicino alle porte di Roma, possono costare anche un terzo o un quarto di quello che si paga a Porto Lotti.

Se poi decidete di tenere la barca in un paese lontano come la Grecia, il costo del posto barca diventerà una spesa trascurabile, cosa diversa se per comodità scegliete il Marina di Varazze in Liguria.

A puro titolo di esempio, si può affermare che per un 12 metri a Riva di Traiano, il bel marina che si trova a 60 chilometri a nord di Roma, un posto barca può costare circa 5.000/6.000 euro l’anno, mentre a Fiumicino può arrivare a 3.600 euro.

Per ormeggiare nel Marina di Punta Ala in Toscana bisogna sborsare almeno 8.000 euro l’anno. Se porto la barca ad Agropoli in provincia di Salerno, è probabile che con 1.500 euro si trovi il modo di ormeggiarla.

Al Marina 4 di Caorle, in provincia di Venezia, un 12 metri paga 5300 euro; però se si vuole anche un rimessaggio all’asciutto per l’inverno, il costo lievita a 6500; 7500 se il ricovero è al coperto.

In Croazia lasciando la barca in un ormeggio comunale, lontano dalla banchina, si spendono mediamente 1800 euro, ma bisogna considerare che non esiste servizio di alcun tipo, la barca è incustodita e a volte per raggiungerla in mezzo all’acqua, bisogna arrangiarsi con mezzi propri.

Quanto costa l’assicurazione di una barca a vela


Inutile parlare di polizza RCA (responsabilità civile) che è obbligatoria, e non considerare la polizza corpi, ovvero quella polizza che copre i nostri danni anche nel caso sia nostra la colpa o nel caso di affondamento accidentale o di altri avvenimenti che possono inficiare il valore del mezzo.

Ogni polizza è a sé e cambiano le coperture. Non fare la corpi sarebbe da incoscienti. Se a terra facendo molta attenzione, la corpi può diventare inutile, in mare le cose sono molto diverse. Diversa è la nostra abilità nel condurre la barca rispetto a un’auto, diversa è l’influenza delle condizioni metereologiche che in mare hanno conseguenze diverse da quelle che hanno a terra.

Quindi, non fare una polizza di questo tipo sarebbe veramente un azzardo. Una corpi per una barca a vela, in genere costa all’anno circa l’1% del suo valore.

Quanto costa l’antivegetativa


Ogni anno poi, bisogna mettere la barca a terra per fare carena. Questa è un’operazione a costi variabili come lo è l’ormeggio. Si può incaricare il cantiere del marina e spendere una cifra, ma si può anche portare la barca al cantierino fuori mano, dove si spende notevolmente di meno proprio perché non si ha la comodità di averlo in porto.

Infine, si può scegliere di portare la barca in un circolo nautico dove si possono eseguire i lavori in proprio e dare due mani di antivegetativa da soli, cosa che abbatte ancora di più i costi, soprattutto se si è attenti a comprare l’antivegetativa giusta.

Ancora una volta è difficile dare cifre esatte. Quando si fa carena, vengono messe in conto le spese di movimentazione, il lavaggio con idropulitrice, le ore di lavoro e i materiali di consumo. Molto dipende dalla condizione dello scafo, dal cantiere che esegue i lavori e dal prodotto applicato.

A Fiumicino, per una barca di 12 metri, si riesce a fare il lavoro con circa 1.200 - 1.300 euro per un lavoro completo; ne servono 1.500 a Varazze. Al Marina 4 di Caorle, ci dicono, servono 400 euro solo per alare, varare la barca e pulirla con la lancia.

Se si decide di intervenire in autonomia, bisogna capire se lo scafo ha bisogno di primer e quanta antivegetativa serve. Ancora una volta a titolo esemplificativo, ci vuole circa un litro di prodotto con una resa di media qualità, per una mano su 10 metri quadrati. Per un 12 metri serviranno quindi circa 7 litri per due mani. Ma considerando che gli scafi non sono mai superfici piatte, calcolarne l’area non è facile e questa quantità è naturalmente suscettibile di variabili.

Naturalmente, oltre al prezzo del prodotto, vanno considerate le operazioni di movimentazione della barca e i materiali di consumo.

In definitiva possiamo dire che il costo per far fare il carennaggio (sempre per un 12 metri) può variare dai 1.300 ai 1.800 euro. Se lo si fa da soli si può scendere di poco sotto i 1.000 euro.

Quanto costa la manutenzione ordinaria


Con manutenzione ordinaria intendiamo la riparazione di tutti quei piccoli guasti che sempre si verificano su di una barca o quelle operazioni necessarie a tenerla in ordine. In un artciolo che abbiamo intitolato 'I controlli salvabarca' abbiamo approfondito l'argomento. La distinguiamo da quella che chiamiamo manutenzione straordinaria, che può includere lavori importanti come la lucidatura della barca, il cambio delle vele o la sostituzione del motore.

Tutto dipende da come intendiamo fare i lavori. Come abbiamo già visto per l’antivegetativa, possiamo dare incarico al cantiere del marina dove siamo ormeggiati e tornare in porto quando tutto è fatto e la barca è perfetta.
Oppure, possiamo metterci in gioco e fare bricolage. Per alcuni lavori, il cantiere ci può chiedere anche 10 volte quello che spenderemmo in autonomia.

Per fare bricolage in barca però bisogna essere dei praticoni, non ci si inventa idraulici o meccanici. Il cantiere, se è un buon cantiere, farà sempre dei lavori migliori di quelli che faremmo noi, per la semplice ragione che l’operaio del cantiere quel determinato lavoro lo ha già fatto molte volte e in quella ripetizione ha messo a punto il miglior sistema per completarlo al meglio.

Tuttavia, andando per mare è cosa comune imparare a usare le mani. Così, come si è imparato a fare un nodo o a dare volta a una bitta, non sarà difficile imparare a usare un cacciavite o un pennello, per intervenire almeno sui lavori meno gravosi o difficili, lasciando quelli più tecnici a chi ne sa di più. In questo modo si può arrivare ad abbassare, anche considerevolmente, la fattura di un cantiere o di uno specialista.

Per la manutenzione straordinaria invece, le possibilità sono più limitate perché spesso si tratta di lavori importanti dove necessariamente servono un cantiere e le sue attrezzature. Anche qui però, si può risparmiare scegliendo un cantiere più economico di quello che si trova all’interno del marina.

La regola è sempre la stessa: la comodità si paga.

Il cantiere nel marina prende la barca e la riporta al suo posto, noi non dobbiamo occuparci di nulla. Nel cantiere fuori dal marina, invece, bisogna arrivarci e occorre andarsi a riprendere la barca.

Conclusione


Tutti vorrebbero numeri precisi, ma come avrete capito, dare una cifra complessiva non è possibile perché le varianti sono molte, troppe e troppe sono quelle che incidono in modo sostanziale sul costo finale di una barca.

Per darvi qualche dato guida, abbiamo immaginato di dover mantenere una barca di 12 metri e abbiamo riportato due ipotesi, una di costo minimo e una di costo massimo.

Abbiamo tirato le somme e nell'articolo allegato in pdf che potete scaricare vi presentiamo due totali molto diversi a fondo scheda. Ci teniamo però a sottolineare come questo sia un esercizio non particolarmente affidabile, perché come spiegato nell’articolo e nel video collegato a questo articolo, le incognite che intervengono nei prezzi sono molti.

Altri, come il rimessaggio del motore o la sostituzione dei fuochi, hanno scadenze che devono essere rispettate.


Registrati gratuitamente per scaricare l'articolo integrale, clicca qui

© Riproduzione riservata