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Obiettivo, distruggere la Coppa America

Infuriano le polemiche sul protocollo di gara della 35° Coppa America

NSS
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Il protocollo che governerà la 35° Coppa America che è stato pubblicato nei giorni scorsi, sta sollevando molte polemiche. Le parti più contestate del regolamento sono il non sapere dove si svolgerà la Coppa, il fatto che la giuria non sarà composta da arbitri ISAF nominati dall’ISAF stessa ma da arbitri indipendenti nominati da un comitato designato dagli organizzatori della Coppa e, in ultimo, che il defender, ovvero team Oracle, avrà a disposizione due barche contro una sola barca dei challenger.

La polemica rischia di diventare una lotta kiwi contro kiwi con Grand Dalton, padron del team New Zeland da una parte, e Russel Cutts, una delle menti principali della Coppa gestita da Oracle, dall’altra.

La Nuova Zelanda, dove la vela è uno sport nazionale e i quotidiani e televisioni dedicano lunghi servizi all’argomento, è schierata tutta con Dalton il quale sottolinea come non conoscendo dove la Coppa si svolgerà non è possibile trovare uno sponsor, per il quale sapere dove si svolgerà l’evento è un dato fondamentale in assenza del quale non si prendono decisioni. Senza sponsor, team come New Zeland non possono partecipare e la Coppa si ridurrà a una partita di Golf truccato tra miliardari annoiati.

Attesa la reazione di Bertelli, padron di Luna Rossa, che ha già dimostrato in passato di parlare chiaro e non aver paura di Oracle. Probabilmente sarà lui con la sua reputazione a indirizzare la linea di condotta degli altri team com ein parte è già successo nella passata edizione della Coppa, quando Luna Rossa ha ritardato la sua partecipazione alle regate sino a quando non sono state soddisfatte le richieste di Patrizio Bertelli.

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