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Coppa America, ecco cosa dicono i team prima delle regate

Max Sirena in conferenza stampa con Peter Burling. Ecco quali sono state le dichiarazioni dei team prima dell’inizio delle regate di Coppa America

NSS
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Con la conferenza stampa ufficiale di presentazione siamo entrati in clima Coppa America. Emirates Team New Zealand ha mandato davanti ai giornalistiPeter Burling, come spesso accaduto in passato, mentre Luna Rossa ha risposto con Max Sirena.

Come successo già durante la Prada Cup il Team Director italiano protegge il suo equipaggio in queste ultime ore prima della sfida epocale. Via Zoom è intervenuto anche Patrizio Bertelli, ricordiamo che la Coppa America è sponsorizzata da Prada.

“Le barche AC 75 hanno decisamente alzato il livello e questa edizione della Coppa è un salto in avanti importante – dice Sirena. - Eppure, questo è successo anche con un ritorno a uno stile di regata ‘vecchia scuola’ che rende il tutto ancora più interessante.

Penso sia troppo difficile giudicare le prestazioni di una barca solo guardandola navigare. Sappiamo che i Kiwi sono veloci, perché li abbiamo incontrati in regata due mesi fa e li abbiamo visti in seguito durante le prove contro gli americani e gli inglesi.

Vi farò sapere domani pomeriggio se questa finale sarà combattuta o no. Quello che posso dire è che siamo consapevoli che questa per noi è un'opportunità della vita e che faremo di tutto per vincere".

Aggiunge Patrizio Bertelli, presidente di Luna Rossa Prada Pirelli: “Sono d’accordo con Max: questa è la situazione migliore negli oltre venti anni della nostra storia.

Posso sembrare presuntuoso, ma credo che gli unici due veri team siano Luna Rossa e Team New Zealand e non è un caso che siano qui assieme per disputare il Match.

Se metti insieme 100 persone non sempre costruisci un Team. Noi in questi 20 anni abbiamo imparato molto. Abbiamo saputo creare un’atmosfera: la Coppa America non è solo tecnologia ma è anche e soprattutto vita quotidiana, saper creare un gruppo senza tralasciare piccoli ma significanti particolari.

Nella squadra ci sono tante persone poco visibili ma fondamentali per costruire un team unito. E adesso abbiamo aggiunto i giovani per trasferire il know-how e proseguire sulla strada giusta”.

Dichiarazioni di circostanza certo, ma neanche troppo. Max Sirena è sembrato una maschera di concentrazione, forse un po’ teso, perché sa che per la sua carriera, e per molti altri come lui dentro il team, è arrivata la sfida decisiva.

Sirena la Coppa America l’ha vinta con Oracle nel 2009 e con Team New Zealand nel 2017.

Sa come si vince, ma non l’ha mai fatto da capo di un team, e soprattutto non c’è mai riuscito con Luna Rossa. La tensione di Sirena è quella dell’uomo al comando che sa quanto è forte la sua squadra, che sa che il livello della sfida potrebbe essere altissimo, al limite del proibitivo, come sempre del resto in una finale di America’s Cup.

Apparentemente di umore opposto Peter Burling. Il giovane kiwi è apparso abbastanza rilassato come mostrato spesso altre volte in conferenza stampa.

Segnali di sicurezza? Difficile vedere Burling insicuro in un’occasione pubblica, la sua sfrontatezza e tranquillità nel mostrarsi saldo sotto pressione sono state le caratteristiche del suo successo.

Molti ricorderanno le “scaramucce” con Spithill nei dopo regata della Coppa America di Bermuda. Non ha fatto però lo spaccone Peter, ha mostrato rispetto per l’avversario e per Max Sirena, suo ex compagno di squadra nel 2017, verso il quale ha speso parole di stima.

“Queste barche tre, quattro anni fa erano solo idee, concetti sul tavolo da disegno – racconta il timoniere e skipper di Emirates Team New Zealand Peter Burling. – Ora stanno superando tutte le aspettative su quello che possono fare in regata e quanto
siano veloci.

Il nostro team ha lavorato duramente per conquistare più velocità possibile. Quando si parla con chiunque di regate e di Coppa America, l’idea comune è che se non sei abbastanza veloce non entri in partita.


Noi abbiamo fatto di tutto per sviluppare il pacchetto più rapido possibile, abbiamo fatto una grande ricerca sulla resistenza aerodinamica per guadagnare anche piccole percentuali e siamo molto felici.

Gli italiani da parte loro hanno messo insieme un pacchetto molto valido e questo rende ancora più emozionante il nostro incontro - ha concluso Burling”.

Dichiarazioni di circostanza, che tra poche ore lasceranno spazio all’azione vera.


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