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Team New Zealand: un alieno chiamato Peter Burling

Il giovane kiwi Peter Burling, timoniere di Team New Zealand è il profilo del velista che ha ispirato Dan Bernasconi quando ha progettato la regola di classe degli AC 75. Ecco chi è il prossimo avversario di Luna Rossa

NSS
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Auckland (Nuova Zelanda) – Team New Zealand al timone contro Luna Rossa avrà il giovane Peter Burling.

La presenza dell’AC75 di Team New Zeland non è certo passata inosservata nel giorno della vittoria della Prada Cup da parte di Luna Rossa. Non appena tagliato il traguardo le telecamere hanno infatti inquadrato oltre alla barca italiana anche il defender Emirates Team New Zealand, giunto sul campo di regata per portare i suoi saluti al nuovo sfidante della Coppa America.

Ma chi è l’uomo più temibile dei kiwi? Non c’è ombra di dubbio che l’identikit coincida in maniera esatta con quello di Peter Burling, l’uomo di ghiaccio, il velista sul quale Dan Bernasconi, il capo del design team dei kiwi, ha modellato il concetto di AC 75 a immagine e somiglianza.
Le barche di questa Coppa America infatti, monoscafi volanti che stanno stupendo tutti per prestazioni e capacità di manovra, sono state concepite nella loro regola di stazza tenendo bene a mente anche il tipo di velista che doveva navigarci sopra.

Dan Bernasconi, che ha ideato questa barca, aveva in mente solo una cosa: il timoniere di Team New Zealand Peter Burling.

Non è un caso che questa barca sia particolarmente adatta a timonieri giovani, con un’evoluta intelligenza velica che spazia dalle classi olimpiche alle barche foil, che arrivano soprattutto dalle classi acrobatiche come 49er e Moth. E guarda caso il 49er è la barca con la quale Peter Burling, in coppia con Blair Tuke anche lui a bordo di Team New Zealand, ha vinto due medaglie olimpiche e alcune delle 12 medaglie mondiali che vanta il giovane kiwi, oltre a essere uno dei migliori interpreti a livello internazionale del Moth. Giova ricordare a tal proposito che anche Francesco Bruni, il timoniere italiano, ha fatto ad Atene 2000 una campagna olimpica in 49er e naviga in Moth ormai da diverse stagioni.

Peter Burling, classe 1991, è uno dei classici prodotti della “primavera velica” neozelandese. A neanche trent’anni ha la bacheca di vittorie di un veterano: non bastano solo le medaglie olimpiche e un palmares di successi che spazia dai 49er ai Moth passando per catamarani classe A e 420, Burling ha anche vinto nel 2013 una Red Bull Youth America’s Cup e nel 2018 ha chiuso terzo la Volvo Ocean Race al timone di Team Brunel.

Una esperienza e una quantità di vittorie vittorie mostruosa per un ragazzo di appena 30 anni, ma è proprio la varietà di esperienze veliche di Peter Burling, e la sua freschezza anagrafica e mentale, a farne il prototipo perfetto del velista moderno da Coppa America e AC 75.

Non è un caso che American Magic, che puntava su veterani ormai tra i 40 e i 50 anni di età, come Dean Barker e Therry Hutchinson, sia implosa finendo per essere in balia del mezzo. Gli AC 75, parafrasando il titolo di un celebre film, non sono barche per “vecchi” e Dan Bernasconi quando ha disegnato i primi schizzi dei nuovi Coppa aveva bene in mente la data di nascita di Peter Burling.


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