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E’ Coppa America: Luna Rossa batte INEOS 7 a 1 e vince la Prada Cup

Luna Rossa di nuovo in Coppa America. Questa notte gli azzurri hanno battuto INEOS 2 a 0 concludendo cosi la Prada Cup a 7 a1.

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Auckland (Nuova Zelanda) - L’Italia entra nella finale di Coppa America. Luna Rossa questa notte ha battuto gli inglesi di INEOS 2 a 0, concludendo così la lunga serie di regate per la conquista della Prada Cup 7 a 1.

Era difficile immaginare una vittoria così tonda e netta, ma è tutto vero. Luna Rossa è lo sfidante ufficiale della 36ma America’s Cup, e questo è già storia, dopo avere vinto per 7 a 1 la finale di Prada Cup contro Ineos. Prima di oggi c’era riuscito il Moro di Venezia di Gardini e Cayard nel 1992, ma per il team di Patrizio Bertelli è il secondo successo nella selezione sfidanti dopo quello, sempre ad Auckland, ottenuto nel 2000.

L’ultima giornata di regate sull’acqua di Luna Rossa è come un quadro dalle linee perfette e senza sbavature. Ineos soccombe senza possibilità di reagire perché con vento leggero, oggi anche sotto i 10 nodi, Luna Rossa non le lascia scampo. La barca è più veloce, di bolina in maniera netta, e i lati a risalire il vento per Ben Ainslie sono dolorosi.

Ineos tutto sommato riesce a infilare due buone partenze, la prima con uno start appena sottovento a Luna Rossa, la seconda, andando in maniera netta all’attacco della barca italiana.



Spithill e Bruni però sembrano inscalfibili, gestiscono gli attacchi di Sir Ben senza alcun affanno. Nella prima regata bastano due incroci per tornare avanti, nella seconda non basta neanche la penalità per partenza anticipata a fermare Luna Rossa che passa in vantaggio subito dopo avere scontato il fallo.

Il controllo sugli inglesi è impietoso, minuto dopo minuto i sogni della rimonta britannica si sciolgono come neve al sole. Si vedono le pulsazioni dei due timonieri scendere, fino ad assestarsi su una calma controllata, quasi olimpica.

A bordo della barca italiana si parla poco, quasi si sussurra, ma sull’arrivo è un’esplosione di gioia: “Siamo diversi, siamo italiani, e che cavolo” esclama Checco Bruni al traguardo, che dopo giorni di basso profilo esplode di gioia. In banchina scoppia la festa italiana, ma Max Sirena a caldo, bagnato dopo il tuffo in acqua e innaffiato di Champagne, ricorda a tutti: “Ho detto ai ragazzi che per le prossime 4 o 5 ore possono festeggiare, ma da domani bisogna pensare a quegli altri ragazzi che erano lì fuori”.

Il riferimento è inequivocabile: come una sinistra presenza Team New Zealand si è fatto trovare con le vele issate a bordeggiare poco dopo il traguardo della barca italiana, lanciando subito un segnale chiaro allo sfidante ufficiale dell’America’s Cup.

Ancora per qualche ora si può festeggiare, da domani sarà Coppa America, con la mente, con il cuore e con molto coraggio.



“Vi prometto che faremo di tutto per vincere la Coppa America, faremo qualsiasi cosa, dovranno passarci sopra, dovranno scavalcarci, vi promettiamo che daremo tutto” grida un Checco quasi commosso davanti alle telecamere. Ed è tutto vero.


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