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Patrizio Bertelli e il sogno della Coppa America

Luna Rossa nacque una sera di febbraio del 1997 a Milano, Patrizio Bertelli in oltre 20 anni di sfide ha scritto un pezzo di storia della vela e il figlio Lorenzo è pronto a raccogliere il testimone per il futuro

data pubblicazione
12 mar 2021
Autore
La redazione
Patrizio Bertelli e il sogno della Coppa America
Patrizio Bertelli © ANDREA PISAPIA


La storia della Coppa America è fatta delle imprese di grandi sognatori. Uomini che hanno immaginato di raggiungere la gloria attraverso una regata tra le boe in barca a vela. In fondo la Coppa è solo un vecchio pezzo di antiquariato, ma che racchiude dentro di se il Santo Graal della vela. E Patrizio Bertelli ormai da oltre 20 anni sogna di raggiungerlo questo Santo Graal.

Milano: quella sera del 1997 era grigia e uggiosa. E’ febbraio, e Patrizio Bertelli, all’epoca cinquantunenne, sta camminando nelle vie intorno al Duomo, nella sua borsa alcuni fogli con i disegni di una barca da crociera e qualche appunto. All’epoca Bertelli era ormai già da 10 anni il “Signor Prada”, dopo avere sposato Miuccia nel 1987.

L’Amministratore Delegato del marchio della moda di lusso si sta recando nell’ufficio di German Frers, per discutere della barca da crociera che ha in testa e che vorrebbe costruire. Quella sera a Milano però, quell’aria uggiosa mette voglia di evasione, voglia di immaginazione. E German Frers, abituato a tramutare in realtà i sogni con il suo lavoro di progettista, lancia una suggestione: "Patrizio, ma se invece di fare questa barca ne facessimo una per la Coppa America"?

Per Bertelli, che nella sua vita da imprenditore è abituato a inseguire e realizzare sogni, quella frase suona come un richiamo irresistibile. La Coppa America, il trofeo sportivo più antico che ci sia e la gloria assoluta per ogni velista.

Quindici giorni dopo quella sera milanese Bertelli ha già nella sua agenda i nomi della maggior parte di velisti, progettisti, velai e costruttori che faranno parte della prima sfida di Luna Rossa.

Sanguigno, diretto, in bilico tra un’eleganza vagamente british e il carattere latino e toscano (nato ad Arezzo nel 1946 n.d.r.), Patrizio Bertelli ha scritto una pagina importante della storia della Coppa, tanto da entrare nella Hall of Fame dell’America’s Cup, che si trova all’Herreshoff Marine Museum di Bristol, Rhode Island, USA.

LE SFIDE DI COPPA AMERICA DI PATRIZIO BERTELLI

Le sue sfide in Coppa con Luna Rossa sarebbero 6, se quella per la campagna del 2017 non l’avesse interrotta anzitempo, sdegnato dai continui cambi di regolamento da parte di Oracle. (Luna Rossa si ritira dall 35 Coppa America)

Un episodio che vale la pena di ricordare perché in quella decisione clamorosa di Bertelli è racchiuso tutto il suo personaggio. Ritenendo insopportabile l’ennesimo sopruso degli americani, in un momento di rabbia Patrizio Bertelli decise di ritirare Luna Rossa, ma poi concesse a Max Sirena di andare in Team New Zealand e aiutare i kiwi con alcune delle novità che aveva sviluppato il team italiano.

I famosi grinders ciclisti dei neozelandesi alla Coppa di Bermuda furono in un certo senso un “regalo” di Bertelli ai kiwi, che riuscirono anche per questo motivo a sconfiggere Oracle. E Bertelli quel giorno a Bermuda c’era, con Agostino Randazzo, Presidente del Circolo della Vela Sicilia, pronti a consegnare nelle mani di New Zealand la sfida di Luna Rossa per la Coppa di oggi.

Sei sfide dicevamo, ma questa è la quinta in acqua, numero che lo affianca a Sir Thomas Lipton, il grande imprenditore del Te che tra fine 800 e 900 inseguì a lungo la Coppa America senza riuscire mai a raggiungerla.

Un paragone che sospettiamo non faccia troppo piacere a Patrizio Bertelli, abituato a raggiungerli i sogni nella sua carriera di imprenditore. Un tema che ci porta anche verso il futuro di Luna Rossa.

Indipendentemente da come andrà a finire la finale contro Team New Zealand, cosa farà Luna Rossa dopo? Se la vincesse la risposta ovviamente è scontata, la difenderà in Italia. E se perdesse?

LORENZO, IL FIGLIO DI PATRIZIO BERTELLI

Molti rumors raccontano di un Patrizio Bertelli un po’ stanco della Coppa anche se sempre combattivo.Non è un mistero che questa con gli AC 75, le barche di Coppa America, non sia esattamente la regata che sognava Bertelli, anche se poi ha affermato di apprezzare lo spettacolo che queste barche offrono in acqua.

Oltre 20 anni di inseguimento però logorano, ed è per questo che agli argomenti inerenti alla Coppa ormai si interessa anche il figlio di Bertelli, Lorenzo, l’erede dell’impero di famiglia. Il patron di Prada avrebbe voluto che il figlio andasse ad Auckland almeno per la finale, ma pare che non sia stato possibile trovare spazio in città per svolgere la quarantena obbligatoria prevista dal Governo, cosa che ha raffreddato ancora di più i rapporti ormai tesi tra italiani e kiwi.

Lorenzo è costantemente in contatto con Max Sirena, sembra proprio che l’erede oltre che l’azienda di famiglia avrà l’onere di continuare in futuro la storia di Luna Rossa. La presenza della barca italiana alla prossima Coppa America è quindi più che probabile.

Nonostante i tanti anni di sfide appare difficile che Mr. Prada voglia essere ricordato come l’uomo che ha tentato più volte di vincere la Coppa senza mai riuscirci e avere un figlio appassionato in questo senso è la garanzia che la storia di Luna Rossa, comunque vada, avrà ancora qualcosa di importante da raccontare.




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