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Coppa America, il giorno dopo: ecco cosa dice il team italiano di Luna Rossa

Dopo la sconfitta in finale di Coppa America contro Team New Zealand ecco cosa dicono gli uomini del tema italiano di Luna Rossa

NSS
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L’amarezza è tanta negli uomini del team di Luna Rossa per non essere riusciti a fare l’ultimo passo verso la Coppa America, quando a un certo punto in Italia si iniziava a pensare che la storica impresa potesse essere a portata di mano.

Il 7-3, con qualche occasione sprecata, e un po’ di sfortuna, per mettere ulteriormente in difficoltà Team New Zealand brucia. Nelle dichiarazioni in banchina dopo la sconfitta, nelle parole degli uomini di Luna Rossa, c’è la tristezza del risultato ma anche la voglia di tornare subito in pista.

Max Sirena: “I ragazzi a bordo sono stati bravissimi fino all’ultima regata, concentrati, non era facile, anche nell’ultimo match Eolo non ci ha aiutato, c’è stato un salto di vento subito dopo la partenza e da li l’ultima regata era stata un po’ compromessa. Ovviamente non siamo contenti, dopo che vinci 3 regate in una finale di Coppa America inizi a crederci, ma abbiamo dato tutto quello che avevamo in mare. Voglio ringraziare tutti quelli che in Italia ci sono stati vicini, ringrazio il team e Patrizio Bertelli per l’opportunità, mi ricorderò a lungo questi 3 anni e mezzo e Forza Luna Rossa”.

Francesco Bruni: “L’ultima giornata è stata chiaramente difficile, siamo partiti bene ma i neozelandesi avevano quel po’ di passo in più che rende difficile contenerli. Alla boa di poppa ci è andato anche in stallo il timone. E’ stata una bellissima finale e credo che abbiamo perso con dignità. Una campagna fantastica, è stato un onore e un privilegio, sono orgoglioso e spero che molti di noi avremo l’occasione di riprovarci”.

James Spithill: “Ovviamente non è il risultato che volevamo, ma alla fine dobbiamo riconoscere che Team New Zealand era più forte, era come combattere in una sparatoria solo con un coltello. Ma è stata un’esperienza bellissima per la mia carriera, vivere in Sardegna a Cagliari è stato fantastico, potere conoscere veramente la cultura degli italiani è stato interessante e mi ha fatto sentire come dentro una grande famiglia. Per le persone con cui ho lavorato questa è stata una delle più belle campagne di Coppa a cui ho preso parte, e spero di potere combattere ancora”.

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