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Quanto guadagnano i professionisti della Coppa America?

Dai grinders fino al team director, ci siamo chiesti quanto guadagnano i professionisti della vela. Ecco quali potrebbero essere gli stipendi mensili dei professionisti della Coppa America

NSS
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Il budget per una campagna di Coppa America va speso con attenzione, ma certamente una fetta importante viene destinata alle risorse umane. Luna Rossa ha un team di oltre 120 persone, ai quali va destinato uno stipendio, ma anche una sistemazione nelle città in cui di volta in volta si sposta il team, in questo caso Cagliari ed Auckland. Ma quanto guadagna al mese un professionista che lavora in Coppa America e com’è la sua giornata tipo?

Le cifre precise non sono note perché i contratti sono riservati, ma possiamo fare delle stime basandoci anche su quelle che sono di solito le parcelle dei professionisti della vela, correggendole in chiave Coppa America.

Premettiamo anche che Luna Rossa non ha mai avuto gli stipendi che c’erano per esempio in Oracle, dove i velisti guadagnavamo praticamente quanto i calciatori professionisti. Il team di Patrizio Bertelli è storicamente molto più austero rispetto ad altri top team della Coppa America.

Una scelta che mette al primo posto il valore della squadra e la voglia di raggiungere l’obiettivo, oltre che le legittime esigenze economiche di un lavoro impegnativo.

Partendo dagli uomini di bordo, i grinders hanno uno stipendio che si aggira probabilmente tra i 2000 e i 2500 euro. I grinders-trimmer, ovvero coloro che regolano anche il fiocco e sono solo due a bordo, possono arrivare a guadagnare anche 4 mila euro.

Andando verso poppa arriviamo poi nella parte calda del pozzetto, ovvero quella occupata da Checco Bruni, James Spithill e Pietro Sibello. Verosimilmente tra questi tre ci sono delle piccole differenze, ma diciamo che la retribuzione media dovrebbe aggirarsi intorno ai 10 mila euro o poco meno.

L’aumento della retribuzione è in base al tipo di ruolo a bordo, per quanto riguarda i tre appena citati si tratta dei ruoli con il maggior peso tecnico e anche “intellettuale” e per questo, e non solo in Coppa America ma in generale nel mondo della vela professionistica, vengono valutati a una cifra più alta.

Fin qui l’equipaggio, ma intorno agli uomini che vanno in acqua c’è un altro mondo, a partire dal team director Max Sirena che è al vertice dell’organizzazione di Luna Rossa. Difficile potere quantificare lo stipendio di quello che è di fatto il braccio destro di Patrizio Bertelli, ma è verosimile pensare che sia non sia affatto inferiore ai 20 mila euro mensili.

Un capitolo a parte lo meritano i progettisti. Horacio Carabelli e Martin Fischer, che sono a capo del design team, realisticamente non avranno uno stipendio molto inferiore rispetto al trio Bruni-Spithill-Sibello, diciamo intorno ai 7-8 mila euro. A scalare per tutti gli altri componenti del deisgn team.

Velai, costruttori, addetti alla comunicazione e tutti gli altri membri del team hanno stipendi che variano a seconda dell’esperienza e dalla mansione, ma il riferimento di partenza sono sempre i 2 mila euro o poco più che abbiamo attribuito ai grinders di bordo.

LA GIORNATA TIPO DI UN UOMO DI COPPA AMERICA

La giornata tipo del membro di un team di Coppa America inizia molto presto, all’alba. I velisti si dividono tra risveglio atletico e riunioni per programmare la giornata già dalle prime luci del mattino.

Il resto del team invece lavora ai propri dossier in base al settore a cui è stato assegnato.
Per i velisti le riunioni del mattino servono a programmare la giornata in funzione del fatto che sia previsto allenamento in mare con la barca o meno.

Nel caso in cui è prevista l’uscita i meeting servono a studiare le condizioni meteo dell’allenamento, il programma dello stesso nonché le tempistiche, e quindi decidere con quale settaggio (vele, foil, timone e regolazioni di tutte le manovre di bordo) la barca andrà in mare per provare eventuali soluzioni tecniche.

Nel frattempo a terra i progettisti lavorano sui dati delle uscite precedenti e sulle eventuali innovazioni da mettere in campo, in un lavoro che a catena coinvolge tutto il resto del team, dai velai ai costruttori delle varie componenti della barca.

Chi si occupa della comunicazione ha invece la giornata scandita dai rapporti con i media e dalla produzione dei contenuti multimediali che vanno realizzati settimanalmente, sia quelli istituzionali per i canali ufficiali dell’America’s Cup, sia altri tagliati sulle richieste dei media.

In questa edizione della Coppa in particolare è stata molto impegnativa per gli addetti alla comunicazione del team, dato che la stragrande maggioranza dei giornalisti internazionali non si sono potuti recare in Nuova Zelanda e dipendono dalle comunicazioni ufficiali per i contenuti editoriali da offrire ai lettori.

La giornata tipo di questi professionisti, dai velisti a quelli di tutti gli altri settori, non finisce prima delle 21 e a volte prosegue anche fino alle 23.

In Coppa America da sempre c’è una cosa che non si può comprare: il tempo. L’unico modo per sfruttarlo al massimo è lavorare, lavorare e ancora lavorare.


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