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Quanto costa una sfida di Coppa America? Come si spendono i soldi?

Spendere bene più che spendere tanto, questo il motto per fare una buona campagna di Coppa America. Anche i budget sono fondamentali e ci siamo chiesti quanto costa una sfida di Coppa America e di come i soldi si spendono

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Quanto costa una sfida di Coppa America?

Questa è davvero una buona domanda, perché da sempre nella storia della Vecchia Brocca il denaro ha avuto un ruolo certamente importante. La realtà dei fatti in oltre 150 anni di storia ci dice che l’America’s Cup non è mai stata vinta da un team che non fosse almeno un po’ facoltoso.

Ma a cosa servono i soldi in Coppa America?


A tutto potremmo dire.

I budget di una Coppa America per un team di alto livello vanno impiegati con molta oculatezza, perché spesso abbiamo assistito a sfide, con budget enormi, sciogliersi come neve al sole, un po’ come fatto dagli inglesi di Ineos in quest’edizione.

I britannici avevano un budget dichiarato di oltre 120 milioni di sterline, quasi 140 milioni di euro in pratica, contro i meno di 100 milioni di Luna Rossa. Prada per Luna Rossa ha sborsato 65 milioni di euro per tre anni di campagna, ai quali si sono aggiunti i budget di Pirelli e Panerai, per un totale che dovrebbe aggirarsi intorno ai 90 milioni di euro.

Dalla differenza di budget tra il team italiano e quello inglese si capisce che, oltre alla quantità di soldi, serve saperli spendere su un buon progetto. Il budget corposo è certamente una condizione indispensabile per il successo di una campagna, ma non è l’unica.

Team New Zealand in questo è un esempio lampante. I kiwi in quasi 30 anni di Coppa America, durante i quali possono vantare ben 3 vittorie, non hanno mai avuto il budget più alto, anzi, a volte il loro è stato anche del 50% inferiore rispetto ad altri team.

Un’enormità in pratica.

I neozelandesi sono la dimostrazione che prima di tutto occorre avere una visione precisa, ma anche estro e immaginazione. I kiwi fin dagli anni ’80 si sono confermati ai vertici mondiali in tema di yacht design e costruzioni navali ad alta tecnologia, questa è un’esperienza e una qualità che non si può comprare, non bastano i milioni di sterline, di dollari o di euro per sviluppare una tradizione di progettisti come quella dei kiwi.

Solo il duro lavoro può dare risultati simili.

Come vengono però spesi materialmente i soldi in una campagna di Coppa?


Lo sviluppo del progetto

Oltre metà del budget solitamente viene investito nello sviluppo del progetto.

Un lavoro che parte da lontano: sviluppo del concetto di barca, esplorazione di differenti strade progettuali, scelta della più efficace dopo le simulazioni, costruzione in cantiere e sviluppo in mare del progetto.

Il lavoro progettuale, nel caso in cui si debbano disegnare due barche come in questa Coppa, occupa almeno un anno sui tre o quattro di una campagna; un periodo di tempo cruciale, durante il quale è decisivo investire il budget nella direzione giusta. Il rischio, se si sbaglia, è di vedere quello che è successo a Ineos e American Magic, ovvero una prima barca completamente sbagliata e rinnegata in toto dal secondo scafo lanciato.

Fare un’operazione simile significa sprecare tempo e denaro in un progetto iniziale che si è rivelato errato, e tempo e denaro sono due cose che in Coppa America non si possono sprecare, non se si hanno ambizioni importanti.

Lo sviluppo del mezzo

L’altra voce di budget significativa è lo sviluppo del mezzo.

Una volta messa in acqua la barca occorre tirarne fuori le potenzialità. Vele, appendici, soluzioni tecniche per le manovre, a questo punto inizia un lavoro meno appariscente, ma decisivo per portare il progetto al livello che si è immaginato in fase di concepimento.

In questa fase gli investimenti vanno soprattutto nella direzione delle vele, per progettare i profili che si adattino al meglio al mezzo, e nello studio di avanzamenti sulle appendici. Nel momento in cui la barca inizia a navigare i progettisti di solito iniziano a lavorare sulle criticità della parte idrodinamica, per mettere in cantiere la seconda generazione di appendici o alle linee d’acqua.

La prima versione di chiglia e timone, o foils nel caso degli AC 75, sarà quasi impossibile che venga impiegata poi per le regate ufficiali, perché rappresenta la base di partenza su cui progredire e non un punto di arrivo.

Si capisce così che gli investimenti nella progettazione in una campagna di Coppa America, se il team ne ha la possibilità, proseguono senza soluzione di continuità fino alla fine della campagna. Non esiste un punto di arrivo definitivo nello sviluppo di una barca. Tutto sta nel capire, lo ribadiamo, in che direzione spendere i soldi.

Le risorse umane

Importante è anche l’investimento che viene fatto nelle risorse umane. Nessuna buona barca può diventare vincente senza una buona squadra.

Un team di Coppa America come Luna Rossa conta oltre 120 persone: atleti, progettisti, costruttori, velai, avvocati, addetti alla comunicazione, ma anche allenatori, informatici, artigiani, sono tante le categorie che compongono un team di questa portata.

Normalmente il budget per questi professionisti serve a farli trasferire nella città in cui viene preparata la sfida, oltre che dare loro uno stipendio.

Un team di Coppa America non lavora a distanza, ma gli uomini e le donne che lo compongono normalmente passano 3 o 4 anni della loro vita a stretto contatto tra loro.

Riassumendo

Riassumendo: la questione del budget in Coppa America è fondamentale, ma non è solo un problema di quantità. Anche in quest’edizione della Coppa America Team New Zealand è il team con il budget più basso, circa 60 milioni di euro, meno della metà degli inglesi, eppure i kiwi sembrano essere stati in grado di realizzare la barca più innovativa.

Il fatto di giocare in casa consente un risparmio non da poco, perché la logistica del team è molto più semplice, anche se, storicamente i neozelandesi hanno mostrato da sempre la tendenza ad arrivare a progetti vincenti tramite le intuizioni tecniche e non solo con il denaro.

Spendere bene più che spendere tanto, la vittoria di una Coppa America passa anche da questo e dal prossimo 10 marzo sapremo chi tra Luna Rossa e Team New Zealand ha investito meglio i propri soldi.


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