
Il 7 giugno 2026, a Les Sables-d’Olonne, è partita la Vendée Arctique, regata in solitario riservata alla classe IMOCA. Lo start è stato dato alle 13:02, con una flotta di nove barche diretta verso il Grande Nord. Tra gli skipper al via c’è anche Ambrogio Beccaria, impegnato con Allagrande Mapei nella sua prima regata in solitario su un IMOCA.
La partenza è avvenuta con vento leggero, tra 4 e 7 nodi, in una fase iniziale che non ha subito mostrato il carattere più duro della prova. La Vendée Arctique resta però una regata complessa: gli skipper devono raggiungere la latitudine del Circolo Polare Artico e poi rientrare a Les Sables-d’Olonne, senza un percorso imposto. La scelta della longitudine a cui attraversare il Circolo Polare diventa quindi una parte centrale della strategia.
La prima regata in solitario di Beccaria su un IMOCA
Per Beccaria il via ha un significato particolare. Dopo il passaggio dalla Class40 alla classe IMOCA, questa regata rappresenta il primo confronto vero in solitario con Allagrande Mapei. La barca è reduce dal lavoro svolto durante l’inverno e dalla preparazione delle ultime settimane, con l’obiettivo di iniziare a raccogliere dati, verificare le scelte tecniche e capire il comportamento dell’IMOCA in condizioni reali di regata.
Nelle prime ore dopo la partenza, Beccaria ha scelto una rotta più a destra rispetto a parte della flotta. Una scelta che andrà valutata solo con l’evoluzione della situazione meteo, perché la Vendée Arctique non si decide nelle prime miglia. Il percorso lascia ampio margine alle opzioni e obbliga gli skipper a interpretare continuamente vento, mare, traffico e sistemi depressionari in movimento verso le latitudini più alte.
In gara anche Francesca Clapcich
Tra gli italiani in gara c’è anche Francesca Clapcich, al via con 11th Hour Racing. La sua presenza, insieme a quella di Beccaria, dà alla regata un interesse particolare per la vela oceanica italiana, impegnata in un passaggio importante verso il Vendée Globe 2028. Per entrambi, la Vendée Arctique è una prova sportiva, ma anche un banco di lavoro: serve a navigare in solitario, conoscere meglio la barca e misurarsi con una flotta di alto livello.
Una rotta aperta verso il Circolo Polare Artico
La rotta verso il Circolo Polare Artico si annuncia aperta e difficile da leggere. Dopo un avvio in condizioni leggere, le previsioni indicano un progressivo aumento dell’intensità, con passaggi più impegnativi verso le acque irlandesi e poi verso nord. Per Beccaria e Allagrande Mapei comincia così una fase nuova del progetto IMOCA: meno teoria, più mare, con una regata che mette subito insieme strategia, resistenza e capacità di adattamento.
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