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venerdì 27 novembre 2020

Tre uomini dispersi in oceano e il mondo della vela si mobilita nelle ricerche

L’incredibile storia della ricerca di tre francesi ancora dispersi in oceano. Tra aerei rotti e disorganizzazione nelle ricerche, la famiglia lancia un appello e la vela oceanica si mobilita

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Azzorre – Tre navigatori francesi, Guillaume Moussette, Etienne Esteulle e suo cugino Franck, sono dispersi al largo delle Azzorre dal 24 aprile quando la stazione MRCC di Ponta Delgada situata nella regione delle Azzorre, ha cominciato a ricevere il segnale dall’Epirb dell’imbarcazione dei tre uomini.

I tre navigatori erano partiti da San Martin in Martinica il 6 aprile con il loro 37 piedi, Grain de Soleil. Inspiegabilmente il centro operativo di Ponta Delgada, stando a quanto dichiarato dalle famiglie dei tre dispersi, non ha organizzato nessun piano di ricerca e solo 48 ore più tardi ha fatto alzare in volo un pattugliatore.

Le ricerche sono state interrotte il giorno dopo. Lo stesso giorno la stazione di soccorso ha ricevuto l’ultimo segnale dell’Epirb del Grain de Soleil che collocava i naufraghi a 500 miglia al largo delle Azzorre (posizione 34 ° 48’10N 39 ° 14’30°).

Quando è arrivato il primo segnale Epirb, nella zona dove si suppone stesse navigando la barca, le condizioni meteo erano pesanti, forza 7/8 Beaufort, mentre, il 27 aprile, quando si è ricevuto l’ultimo segnale, le condizioni meteo erano ideali con un Beaufort forza 2.

Il 29 aprile, la marina militare francese ha inviato un Falcon 50 che però, a causa di un guasto meccanico, è riuscito a perlustrare solo un’area di 19 miglia di lunghezza per 3 di larghezza per poi interrompere l’operazione di ricerca.

Per altri due giorni i dispersi sono stati cercati da un elicottero di una nave di ricerca dalla marina militare francese che era nella zona, ma senza successo. A questo è seguito l’intervento di un Atl 2 che ha pattugliato la zona per sole 3 ore e poi si è fermato, anche lui per guasti al velivolo.

Nel frattempo, gli amici e i familiari degli uomini del Grain de Soleil, visto che non c’è stato un vero e proprio coordinamento alle ricerche, si sono organizzati e hanno lanciato un appello a tutte le barche che si trovavano a navigare nella zona del naufragio.

La risposta del mondo della vela in oceano non si è fatta attendere e molti navigatori hanno cambiato rotta per portarsi nella zona interessata e continuare le ricerche. Il gruppo di soccorso degli amici del Grain de Soleil a sua volta ha raccolto rapidamente dei fondi e ha noleggiato un catamarano e una barca a vela con la quale, partiti dall’isola di Horta nelle Azzorre, stanno perlustrando il tratto d’oceano dove ritengono si possano trovare i tre uomini.

Altre barche stanno continuando ad arrivare nella zona. Gli amici dei tre uomini, hanno creato una base per le ricerche e stanno ricevendo le posizioni di tutte le barche che prendono parte all’operazione cercando di creare un coordinamento.

In molti credono che se l’equipaggio del Grain du Soleil era ancora vivo il 27 aprile, quando la burrasca era ormai passata e le condizioni meteo erano buone, ci siano molte possibilità di ritrovarli vivi.

La barca dispone di una zattera di salvataggio da otto persone e anche se il Grain de Soleil è affondato, gli uomini dovrebbero avere ancora qualche giorno di autonomia a bordo della zattera.