Spartivento
ADVERTISEMENT
Spartivento
ADVERTISEMENT
mercoledì 24 aprile 2024
Spartivento
  aggiornamenti

Najad acquistata da Sweden Star

Quarta proprietà in 4 anni, la storia infinita di Najad sembra non dover trovare pace

Stoccolma – Lidköpings Båtsnickeri, la società svedese dall’impronunciabile nome, proprietaria della Sweden Star, ha acquistato da Runo Gillholm, il marchio Najad.

Najad è uno dei migliori marchi svedesi in fatto di barche, fondato nel 1971 e produttore di circa 2.000 scafi conosciuti per l’alto livello qualitativo e la loro capacità di fare vela in ogni condizione. Questa è la quarta volta che il marchio viene venduto in quattro anni.

La storia di questo giro vorticoso di vendite, fallimenti e nuove vendite, inizia nel 2009 quando il fondo inglese che possedeva una piccola quota del cantiere, l’Animatrix Capital LLP, acquista il pacchetto di maggioranza arrivando a possedere il 91% delle quote.

Gli inglesi cambiano CEO e partono. L’amore per la nautica svedese dura poco, la crisi si fa più dura e Per Lindquist, il nuovo CEO del cantiere, è costretto a fare dei licenziamenti.

A settembre 2010 licenziano anche lui e a sostituirlo arriva Mikael Gustavsonn, un dirigente del noto cantiere Nimbus Boat (barche a motore).

La crisi si fa più dura e di comprare barche, in Europa, non ci pensa più nessuno. Un anno dopo il suo insediamento Gustavsonn è costretto a portare i libri in tribunale. La Najad chiede la procedura di concordato preventivo, ad acquistarla è la Nord West, un altro cantiere svedese attivo nelle barche a motore che ha lo stabilimento a poche centinaia di metri da quello della Najad.

In fabbrica si fa festa e la produzione, per qualche mese, riprende. Dopo di che, una mattina la notizia coglie di sprovvista le maestranze, Nord West e con lei Najad entrano nella procedura fallimentare e tutto si ferma nuovamente.

La Sweden Bank, il maggior creditore della Nord West, non ci vede chiaro in quel fallimento a cantiere vuoto quando dai registri risulta che ci sarebbero dovute essere diverse barche in costruzione, e così fa scattare un’indagine di polizia.

Sembra che non ci sia più speranza, la nautica è un’industria senza futuro e non importa quanto alto sia il livello qualitativo. Anche l’Hallberg Rassy che è a pochi chilometri di distanza soffre molto e anche lì i licenziamenti si susseguono.

Poi, a luglio scorso, arriva Runo Gillholm, il proprietario di un marina privato che con un socio, del quale non si saprà mai il nome, acquistano il marchio e il cantiere dal fallimento e promettono grandi cose, anche se in pochi gli danno credito.

Quel mantenere l’anonimato di uno dei soci, non piace a nessuno. In molti sentono odore di manovra finanziaria. Fatto sta che pochi mesi dopo la Najad torna in vendita e di far ripartire la produzione non si parla più.

Per quanto sofferente, il marchio Najad fa gola a molti perché nel mondo è sinonimo di qualità e così alla fine si fa avanti la Lidköpings Båtsnickeri che già costruisce barche svedesi con successo e oggi l’annuncio dell’acquisto.

Håkan Bengtsson CEO della Lidköpings Båtsnickeri ha dichiarato: “Con l’acquistao di Najad, completiamo il nostro range e siamo sicuri che entrambi i marchi, Sweden, Star e Najad, trarranno un grande beneficio da questa unione.”

La speranza è che questo sia l’ultimo delle lunga serie di scossoni che il marchio ha dovuto subire e che la fine della crisi che ormai si prospetta soprattutto per marchi internazionali come Najad possa permettere alle barche dalla caratteristica fascia amaranto di tornare a navigare.

© Riproduzione riservata

NSS Charter NSS Charter NSS Charter
ADVERTISEMENT
Barcando Barcando Barcando
ADVERTISEMENT
Mediter Mediter Mediter
ADVERTISEMENT
MarineCork MarineCork MarineCork
ADVERTISEMENT

Iscriviti alla nostra Newsletter

Per rimanere connesso con il mondo della vela e non perderti i nostri articoli, video e riviste, iscriviti alla nostra newsletter!

Iscriviti

ARGOMENTI