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martedì 24 novembre 2020

Paris si ritira, non sarà record

Stanley Paris a 76 anni dopo due mesi di navigazione abbandona il suo tentativo di record per il giro del mondo in solitaria

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Atlantico meridionale – Stanley Paris, il professore di fisiatria che il 10 novembre scorso è partito a bordo del Kiwispirit, l’imbarcazione di 63 piedi che si è fatto costruire appositamente per per fare il record del giro del mondo in solitaria senza assistenza come uomo più anziano di sempre, ha dovuto abbandonare.

Stanley ha preparato l’impresa per 4 anni. L’ha pianificata, ha contribuito al progetto della barca, ha supervisionato la costruzione dell’imbarcazione senza lesinare sulle spese per realizzarla, ha fatto migliaia di miglia con altre barche per allenarsi all’impresa, ma una volta partito da S.Agustine in Florida, Stanley ha cominciato ad avere problemi con la barca.

A volte delle componenti dell’attrezzatura si rompevano sotto lo sforzo in modo preoccupante. Più Kiwispirit scendeva verso sud, più era evidente che si erano sottostimati gli sforzi ai quali la barca sarebbe stata sottoposta.

Alla fine passata l’intera America centrale, cambiato emisfero, sceso sotto Rio de Janeiro, a metà strada tra il continente americano e quello africano, al centro dell’Oceano Atlantico meridionale, Stanley si è fatto convincere dai suoi autorevoli consiglieri, in particolar modo lo Farr Yacht Design, che continuare in quelle condizioni era da incoscienti e ha rinunciato.

Ora Stanley sta navigando vero Cape Town, in Sudafrica, dove arriverà la prossima settimana.

Anche se l’avventura di Paris ha avuto una fine prematura, rimane comunque il coraggio di questo uomo che a 76 anni ha avuto lo spirito di mettersi in gioco in modo così totale e , alla fine a cedere, non è stato lui, ma la barca. Alcune fotografie che ritraggono Stanley in testa d’albero a 22 metri di altezza pochi giorni prima della partenza, lasciano stupiti, tanto stupidi che Cruising World, una prestigiosa rivista americana, ha scambiato una storta presa da Stanley per una caduta dall’albero con tragiche conseguenze, cosa che pubblicata sul sito del giornale, ha fatto credere a molti che Paris non sarebbe più partito.

Perché la barca abbia ceduto, non è ancora chiaro. Stanley è un diportista da sempre, suo figlio ha fatto la Vendée Globe, la vela, a casa Paris è pane quotidiano, i consulenti usati sono i migliori del mondo, eppure la barca ha ceduto pezzetto per pezzetto. Dallo strallo dell’avvolgitore ai banchi del motore.

www.stanleyparis.com